Giovedì 17 Febbraio 2011

Davide parla di Garibaldi:
<Una specie di Indiana Jones>

COMO - Se sei brutto ti tirano le pietre, se sei Silvio ti tirano dei duomi, se sei la Canalis tutti ti chiedono di Clooney, se sei Belen tutti ti chiedono di Corona.
Ma se sei Davide Van De Sfroos non ci son santi: prima o poi ti tirano in mezzo la politica. Anche ieri, come si suol dire “a margine” della presentazione di un progetto promosso dal ministero della gioventù, presente la ministra Giorgia Meloni. “A margine” per modo di dire: in realtà quasi l'intera conferenza stampa ha ruotato attorno alla “fede” politica dell'artista che non è, necessariamente, federalista. Ma neppure pidiellina.
Insomma, per l'ennesima volta (almeno per i lettori de La Provincia che ormai hanno l'hanno capita) ha precisato con forza di essere un “ateo, politicamente”, che non è mai stato capace di riconoscersi appieno in nessun movimento. «Naturalmente stiamo parlando di partiti perché le mie idee le ho: l'attenzione a quelli che sono lontano da riflettori come questi, gli ultimi e i penultimi, vicino a quelle zone del Paese più dimenticate dove sono sempre stato accolto con grande affetto e anche per questo sono fiero di essere italiano».
E la ministra, fan prima di essere ministra, solerte conferma di non avere mai chiesto a Bernasconi di schierarsi. Ma di cosa dovevano parlare in realtà?
Un particolare tour teatrale, sempre sull'onda del 150° dell'Unità, Gioventù ribelle, progetto itinerante che unisce teatro e musica, per ricordare che quelli che hanno “fatto l'Italia” (è sul “bisogna fare gli italiani” che siamo stati scarsi) erano tutti ragazzi, a cominciare da Mameli che si è immolato a soli 22 anni.
Ma la ministra, se pure ben conosce Davide, non era forse preparata alla sua versione visionaria del Risorgimento: «Garibaldi a scuola non ce lo insegnano come era, ovvero una specie di Indiana Jones», e ci può stare, «Mazzini, con quell'aria tutta seria, sembra un preside di scuola, invece era scatenato, un cocainomane»… Eeek! La ministra sgrana gli occhioni incredula, «nel senso che non stava mai fermo, era sempre agitato» e ogni dubbio che Van De Sfroos sia stato cooptato politicamente vola fuori dalla finestra in quel preciso momento.
Giornata ricchissima di impegni, quella di ieri, anche perché bisognava provare uno spettacolo e una canzone, Viva l'Italia, completamente differenti dal solito (se Sanremo può essere, ormai, “il solito” per il laghée). «Noi che lo conosciamo bene», del resto, siamo tempestati di domande che lo riguardano a cominciare da «ma che cavolo dice quella canzone?». Vero: in trasmissione è stato deciso di non mettere i sottotitoli, ma la traduzione di Yanez è stata pubblicata ovunque. Peccato che nessuno legge e allora ha ragione da vendere l'autore quando sostiene che questo pezzo è come Waka waka, nessuno ci capisce niente ma piace così. Ed è vero: è secondo, dopo i Modà con Emma, nella classifica dei download sanremesi e quarto in quella assoluta. Alla faccia dei bookmaker che lo danno 20 a 1. Della serie «Davide (non) incontra i vips» l'altra sera al ristorante fritto misto con Laura Freddi e Chiambretti sullo sfondo, ieri la presenza dell'inquietante acconciatura sotto la quale abita Malgioglio. Oggi un'altra novità: l'arrivo di Irene Fornaciari e le prove per trasformare Yanez in un duetto. Alcune interviste a Davide su Youtube agli indirizzi <!-- /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} a:link, span.MsoHyperlink {color:blue; text-decoration:underline; text-underline:single;} a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed {color:purple; text-decoration:underline; text-underline:single;} @page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;} div.Section1 {page:Section1;} -->

http://www.youtube.com/watch?v=u8AB8E-cxcQ e http://www.youtube.com/watch?v=36p4APiPTOk

Alessio Brunialti

c.colmegna

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