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Mercoledì 07 Gennaio 2026
Addio a Giorgio Cavalleri: la storia e il Novocomum
Lutto Si è spento il ricercatore che ha legato la sua vita alla storia della Resistenza e all’ultimo atto del Fascismo. Autore di numerosi saggi e studi biografici, è stato anche tra i custodi più preziosi dell’eredità di Giuseppe Terragni
Como dice addio a Giorgio Cavalleri, 85 anni, uno degli ultimi testimoni, sia pure indiretti, delle vicende che nella primavera del 1945, sul lago, coincisero con la fine del fascismo. Scrittore, storico, ricercatore, Cavalleri si affermò come storico con “Ombre sul lago”, forse la sua opera più famosa, quella che nel 1995, con 18mila copie vendute (prima di una fortunata riedizione del 2007), ricostruiva la morte di Mussolini accreditandone la fucilazione di fronte al cancello di Villa Belmonte alle 16.15 del 28 aprile 1945.Imprenditore nella azienda di famiglia ad Albate, era stato docente Enaip e dirigente Acli, anche se la ricerca storica è stata sempre la sua più grande passione. Premiato nel 2012 con l’Abbondino d’oro pochi giorni dopo la scomparsa prematura della figlia Marina, è stato giornalista e collaboratore di numerosissime testate, da Storia Illustrata a Sette fino a L’Unità. Tra le tante sue pubblicazioni, una citazione meritano senz’altro la “Storia del Neri e della Gianna” (Nodolibri, 1991), “Evita Peron” (Piemme 1998), “L’oro dei nazisti” (Piemme Pocket, 2000), “La villa della Salaria. Luchino Visconti e la Resistenza” (Nuoveparole, 2002), e ancora “La modista di via Diaz” (Nuoveparole, 2005) e “Achille Grandi e il sindacato nuovo”, con Pierre Carniti e Sergio Zaninelli (Edizioni lavoro, 1984”)
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