Mercoledì 30 Ottobre 2013

Al Carducci Di Donato

con il Progetto Mozart

Il pianista Gianluca Di Donato (in primo piano) stasera al Carducci

Serata mozartiana oggi al Carducci. Per il secondo concerto della stagione musicale 2013-’14 dell’associazione di viale Cavallotti, farà tappa nel salone Enrico Musa il pianista Gianluca Di Donato con il suo “Progetto Mozart” (info 031-26.73.65 e www.associazionecarducci.it).

Un tour esteso fra Europa e America del Sud che prevede, in tre anni consecutivi, l’esecuzione dell’integrale di Sonate per pianoforte, i Concerti per pianoforte ed orchestra e Sonate con violino del genio di Salisburgo, più una selezione di ulteriori opere cameristiche.

A Como Gianluca di Donato proporrà l’ “incipit” programmatico del suo viaggio, ovvero le prime cinque Sonate per pianoforte, contrassegnate con i numeri di catalogo K 279-283: un piccolo corpus organico, variegato e piacevolissimo, dalla prima fantasiosa in do maggiore, alle brillanti seconda e terza in fa e si bemolle, passando per la dolcissima e sognate, quasi romantica, quarta in mi bemolle fino alla quinta, haydniana, in sol.

Il legame di Gianluca Di Donato con Mozart risale al suo debutto al Festival pianistico internazionale di Amalfi del 1991 quando, diciannovenne, ricevette la targa Mozart quale più giovane pianista presente nella storia del Festival. Da allora, il concertista campano ha tenuto concerti per importanti società da concerto italiane presso sedi prestigiose quali Festival internazionale di Amalfi e Ravello, Reggia di Caserta, Teatro San Carlo di Napoli, Ghione e Vittoriano di Roma, Grande di Taormina, Fondazione Walton di Ischia e in città come Monaco di Baviera, Salisburgo, Koblenz, Vienna.

Nel duecentocinquantesimo mozartiano del 2006, ha eseguito e diretto gli ultimi 10 Concerti per pianoforte con l’orchestra sinfonica di Minsk.

Nell’ottobre 2011 ha debuttato al Musikverein di Vienna con il primo concerto di Brahms op.15, collaborando poi con il Quartetto dei Berliner Philarmoniker. Nel 2009 ha eseguito concerti in recital trio e con orchestra dedicati ai duecento anni dalla morte di Haydn. A partire dal mese di ottobre dello stesso anno, ha iniziato l’esperienza con i cicli di opere integrali, come quella riguardante l’opera pianistica di Franz Schubert, autore del quale è considerato uno dei massimi interpreti italiani anche in qualità di primo e unico pianista italiano ad aver eseguito l’intero corpus schubertiano per due volte dal vivo.

Laureato in Lettere con tesi in storia della musica, Di Donato è autore di un saggio sul pianista Wilhelm Kempff e di uno sull’ascolto musicoterapico.

Dal 2003, infine, Di Donato insegna pianoforte all’Accademia Musicale Internazionale “Caracciolo”.

Stefano Lamon

© riproduzione riservata