Al Sociale in scena la pace:       l’arte contro le armi
Olga Golitsya del Balletto Classico dell’Ucraina nel “Lago dei cigni”

Al Sociale in scena la pace:
l’arte contro le armi

Como: il 5 e 6 aprile musica e danza in aiuto di chi è costretto a lasciare la propria casa. La Compagnia del Balletto Classico dell’Ucraina proporrà “Il lago dei cigni” di Cajkovskij

Il Teatro Sociale di Como dedica due serate a favore della pace tra Ucraina e Russia, «attraverso le arti creative: musica, opera e danza». “Musica per la pace” martedì 5 e “Danza per la pace” mercoledì 6 aprile, nel primo caso con una selezione di artisti del territorio che regaleranno il loro talento a favore della «popolazione Ucraina e a tutti coloro che in questo momento stanno scappando dalla propria casa per mettersi in salvo e cercare un posto sicuro».

E proprio dal Paese martoriato dalla guerra arriva la Compagnia del Balletto Classico dell’Ucraina che proporrà “Il lago dei cigni” di Čajkovskij la sera successiva. «La guerra di queste ultime settimane ci colpisce profondamente. – spiega la presidentessa del Teatro Sociale di Como Aslico Simona Roveda – Il Teatro fa cultura, ma vuole essere anche luogo di riflessione, solidarietà, empatia e pace, a fianco del popolo ucraino. I giorni scorsi abbiamo aiutato la compagnia di “Alice in wonderland” a soggiornare a Como, ora aggiungiamo nel nostro Teatro una data alla tournée del Balletto Classico dell’Ucraina. E abbiamo organizzato un concerto, una serata in musica per la riaccolta fondi a favore della Caritas. Ognuno può e deve fare la propria parte».

La serata del 5 sarà aperta dal giornalista Nello Scavo, inviato di “Avvenire”, comasco d’adozione, che dopo avere raccontato con un’obiettività premiata con prestigiosi riconoscimenti professionali, ora sta vivendo la guerra come corrispondente.

Da quel momento in poi il palco diventerà un vero e proprio caleidoscopio sonoro. Si alterneranno il pianista Giuseppe Andaloro, considerato uno dei maggiori concertisti internazionali della sua generazione, Oleg Marshev , pianista originario di Baku (all’epoca in Urss, oggi capitale dell’Azerbaigian), da molti anni residente in Italia, e ancora il duo Miroirs, formato dai pianisti Antonello D’Onofrio e Claudio Soviero. E poi ancora il violinista Davide Alogna e il pianista Giuseppe Gullotta, l’arpista comasca di fama internazionale Floraleda Sacchi, il duo del chitarrista Flavio Minardo e del pianista Arrigo Cappelletti, fino ad arrivare al cantautore lariano Davide Van de Sfroos, passando dal duo sax e piano di Jacopo Taddei e Luigi Nicolardi al trio del pianista Carlo Uboldi, del contrabbassista Antonio Cervellino e del batterista Marco Castiglioni.

Spazio anche alla lirica con il baritono Carlo Cantoni e con Kseniia Overko, giovane soprano ucraina di soli 24 anni da poco tempo in Italia, che sarà accompagnata al pianoforte da Eric Foster.

E per ribadire che la musica non conosce confini e nazionalismi ecco, alla viola, Iakov Zats, israelita, nato in Russia da genitori ucraini, e il pianista moscovita Vsevolod Dvorkin. Fondato nel 2017 a Kiev, il Balletto classico dell’Ucraina raccoglie ballerini provenienti dai più prestigiosi ensemble del Paese: dall’Opera nazionale ucraina, dall’Opera di Odessa, dal Teatro d’opera e balletto di Kharkiv, dall’Opera di Lviv.

Tanti teatri stanno scritturando la compagnia, permettendo così agli artisti di continuare a danzare. In scena il 6 ci saranno come solisti le étoiles Olga Golitsya e Iurii Kekalo. Biglietti per il 5 a 20 euro, posto unico; per il 6 a 30 euro per i palchi e a 20 euro per le gallerie.


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