“Apocalypse now”: per due sere   torna il film “esagerato”
Robert Duvall in una celebre scena di “Apocalypse now” (1979) di Francis Ford Coppola

“Apocalypse now”: per due sere

torna il film “esagerato”

Stasera e domani allo Spazio Gloria di Como le proiezioni del capolavoro di Coppola - L’ultima versione - quella “finale”? - supera di poco le tre ore: audio e video sono stati restaurati

Se esiste un film tormentato nella storia del cinema, questo è sicuramente “Apocalypse now”. Sulla sua realizzazione esistono leggende, almeno due libri in presa diretta (in uno la moglie del regista racconta di aver seriamente pensato di ucciderlo, ma poi si è accontentata di fargli le corna) e un documentario apocalittico come l’oggetto della sua indagine. Ma Francis Ford Coppola non si è dato tregua neppure quando il lungometraggio è stato presentato a Cannes nel 1979 meritandosi la Palme d’or. Ma quel montaggio, secondo il cineasta, non era ancora definitivo.

La versione arrivata nelle sale, e che fece incassi record nonostante la sua fosse una “limited release” - con i distributori convinti che non fosse un film per tutti i palati e anche irritati dalle due ore e mezza di durata che si mangiavano un intero spettacolo nella programmazione dei cinema – era differente, ma non bastava. Nel 2001 ecco “Apocalypse now redux”, una versione che non ha paura di allungare l’originale di quasi un’ora, inserendo un intero episodio tagliato proprio per problemi di durata e modificando sostanzialmente alcune scene.

Una, soprattutto, fece discutere. In questo immaginifico adattamento del “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad, trasferito dal Congo al Vietnam nel pieno della guerra, alla fine si arriva nell’area dominata da Kurtz, un colonnello disertore che ha creato un vero e proprio regno nella giungla. È interpretato da un pensosissimo Marlon Brando che, da solo, rappresentò uno dei grandi problemi sul set di “Apocalypse now”. Sovrappeso, rifiutò di sottoporsi a una dieta, ma rifiutò di essere inquadrato troppo chiaramente, una necessità che spinsero Coppola e il suo operatore, Vittorio Storaro, a realizzare riprese in un’onirica penombra da cui sbucava, inquietante, il cranio rasato dell’attore divenuto, nel frattempo, totalmente il suo personaggio.

Una sottrazione che ha fatto la storia, ma che nella versione “Redux” perde forza perché, morto Brando, il regista ha deciso di reinserire sequenze tagliate dove l’uomo è immortalato in tutto il suo gonfiore, figura fin troppo umana mentre interagisce con i bambini del villaggio e tormenta il suo futuro carnefice Martin Sheen con la lettura dei giornali di guerra. Chissà, forse sono state le critiche per questa scelta a convincere Coppola a tornare per una terza – ultima? - volta sul film. La “Director’s cut” oltrepassa di poco le tre ore, collocandosi in mezzo alle due versioni conosciute finora. Il grande regista ha presentato questo ultimo montaggio, naturalmente con audio e video restaurati, in un grande evento in piazza Maggiore a Bologna.

A Cernobbio si è visto all’alba, con grande suggestione, durante le Lake Como film nights. Stasera, martedì 15 ottobre, e domani all 21 “Apocalypse now – The director’s cut” approda allo Spazio Gloria di via Varesina 72 per due proiezioni speciali. Da sottolineare che, nel 2001, proprio il Gloria fu l’unico cinema che ebbe il coraggio di proporre per una settimana la lunga versione “Redux”.

Biglietti a 7 euro, ridotti (over 65 e under 18 anni) a 5 euro. Ingresso riservato ai soci Arci.


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