Barbara Minghetti: «Con “Acquaprofonda” l’opera si rinnova»
Barbara Minghetti (Foto by Andrea Butti)

Barbara Minghetti:
«Con “Acquaprofonda”
l’opera si rinnova»

L’ideatrice e responsabile di Opera Education per Teatro Sociale Aslico, presenta un ambizioso progetto che coinvolge Giovanni Sollima e Giancarlo De Cataldo

Riparte con nuovo slancio e obiettivi non solo artistici, Opera Education, fiore all’occhiello di Teatro Sociale Aslico, che da decenni porta il melodramma ai più giovani.

Dopo aver reagito con prontezza al blocco delle attività teatrali dello scorso febbraio, inventandosi con Olo creative farm, il nuovo segmento di Opera Home, ora Aslico sta lavorando su ben tre fronti, per la prossima stagione, nonostante le incognite. Prima di tutto, riprendendo là da dove ci si era interrotti, tornerà nei teatri, soprattutto nelle sale non raggiunte lo scorso inverno, la serie di spettacoli dedicati a “Rigoletto” di Verdi.

La storia del Buffone alla corte di Mantova sarà anche ripresa on demand per famiglie e per tutti coloro che non potessero arrivare in teatro. Nel frattempo, però, si lavora al progetto di opera civica e contemporanea in presenza dal titolo “Acquaprofonda”.

Ce ne parla Barbara Minghetti, ideatrice della importante sezione Education, ma anche responsabile del settore Programmazione e progetti speciali.

Barbara, partiamo proprio da “Acquaprofonda”. Di cosa si tratta?

Siamo lavorando ad un’opera contemporanea, una nuova commissione, con musiche originali di Giovanni Sollima su libretto di Giancarlo De Cataldo. È un’idea forte che sviluppa il tema, purtroppo attualissimo, dell’inquinamento dei mari, soprattutto a causa della plastica. Sarà dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni e al target Famiglie.

Un obiettivo ambizioso che unisce lirica e impegno civile?

Il progetto nasce dal desiderio di proporre opera contemporanea. Già in altre occasioni, come l’Expo, nel 2015, abbiamo presentato progetti di opere nuove di zecca, scritti da compositori e librettisti di oggi, su temi di oggi. Cinque anni fa l’opera era “Milo, Maya & il giro del mondo”. Oggi invece stiamo preparando “Blue Water. Acquaprofonda”, uno spettacolo, realizzato in coproduzione con l’Opera di Roma, che vuole sensibilizzare con forza, bambini e ragazzi, alla salvaguardia dell’ambiente.

Insomma, l’opera si rinnova?

Credo che, accanto alla sacrosanta conservazione del grande patrimonio antico, sia necessario un profondo rinnovamento, per avvicinare il pubblico giovane e far sentire che l’opera è viva e parla agli spettatori di oggi, su temi contemporanei.

Dal palcoscenico parte un messaggio importante?

Certamente. Del resto, non ci limiteremo a proporre lo spettacolo, ma coinvolgeremo i ragazzi attivamente.

In che modo?

Stiamo costruendo una serie di collaborazioni con diversi enti e istituzioni: si va dalla Fondazione Alessandro Volta, per Como a Life Gate, al Politecnico di Milano, e ora siamo in contatto con Legambiente. Con il sostegno di queste realtà, in ogni città dove arriverà lo spettacolo, organizzeremo delle vere azioni di pulitura di aree precise, in cui chiameremo ad agire concretamente i ragazzi.

Parlando dell’aspetto più squisitamente artistico, i nomi che partecipano all’allestimento sono importanti…

Sono davvero felice. De Cataldo, noto scrittore, sceneggiatore e drammaturgo (il suo romanzo più importante è “Romanzo criminale” del 2002, da cui sono stati tratti il film e la serie tv, ndr) è al suo primo libretto per l’opera. Ha realizzato un testo poetico e non didascalico. Le musiche di Giovanni Sollima (importante violoncellista e compositore, fondatore, nel 2012, insieme al violoncellista Enrico Melozzi, del progetto 100 Cellos, ben noto a Como, ndr) sono emozionali e capaci di coinvolgere il pubblico. Il gruppo regia costituito da Fabbrica YAP e da Teatro dell’Opera di Roma, vede al comando Luis Ernesto Doñas, mentre Chiara La Ferlita cura le scene, mentre i costumi sono firmati da Elisa Cobello. Il cast delle voci sarà scelto da Aslico.

Quando vedremo in scena lo spettacolo?

Il debutto a Roma è previsto a fine marzo, mentre il debutto comasco avverrà dopo Pasqua.

Intanto però, “Acquaprofonda” ha già ottenuto un significativo risultato. Giusto?

Sì. Il progetto è arrivato nella rosa di tre candidati per la selezione del vincitore del premio Education Fedora Prize 2020. Questo dà la possibilità di realizzare una raccolta di crowdfunding, in modalità internazionale. La campagna si concluderà il 30 ottobre 2020. (Informazioni: www.fedora-platform.com/discover/nominees/blue-water-acquaprofonda/252). È un ottimo riconoscimento e uno stimolo per proseguire nel nostro lavoro.

Intanto, si continua a potenziare la programmazione on demand.

Una vera sfida al Covid…

Se c’è una cosa che questa triste situazione ci ha insegnato è il saper trasformare un problema in opportunità. Lottiamo per continuare a lavorare dal vivo, in presenza. Opera Home però ci apre un mondo di possibilità soprattutto per il settore e-learning dedicato a insegnanti, scolaresche e famiglie. Stiamo preparando una serie di “pacchetti” sui quali si può costruire un percorso di conoscenza del mondo dell’opera, preservando il gioco e la partecipazione che sono un po’ il nostro “marchio di fabbrica”.


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