Bea Makk: sedici anni e tanta musica
Beatrice Macconi, in arte Bea Makk, sedicenne cantautrice comasca

Bea Makk: sedici anni
e tanta musica

La giovanissima artista comasca vanta già la partecipazione a due spot televisivi e ha un Ep in arrivo: qui si racconta

Sedici anni compiuti lo scorso novembre, un Ep in arrivo, la partecipazione a due spot televisivi dia Vodafone e Crodino.

Giovanissima, la comasca Beatrice Macconi – in arte Bea Makk – ha una vita molto piena e le idee già molto chiare sul suo futuro scolastico e professionale, per il quale lavora anche in questi giorni di chiusura ed emergenza.

«Studio al Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Matilde di Canossa e dalla chiusura delle scuole di fine febbraio seguo tutte le mattine – dalle 8 alle 13.30, tranne il sabato e la domenica – le lezioni online. Allo studio alterno altro: riordino la stanza, guardo qualche serie tv, mi alleno con il sacco da boxe per la pratica di Muay thai, ma soprattutto suono e canto; sto imparando a suonare il pianoforte da autodidatta, perché voglio abbinare alla mia voce anche uno strumento. Nei prossimi mesi – vedremo con quali tempi, dato il periodo – dovrebbero uscire il prossimo singolo e il mio primo Ep, che comprende sei brani. Ci lavoriamo da un anno e in questi giorni sono in particolare concentrata su un ultimo brano, di cui sto definendo testo e arrangiamento; i pezzi sono tutti terminati e devono solo essere reincisi».

Il primo singolo firmato da Bea Makk è “Fermo immagine”, accompagnato da un videoclip decisamente estivo che racconta uno spaccato della Generazione Z, di cui anche lei fa parte. Uscito nel giugno dello scorso anno, il brano è stato inciso all’Auditoria Record di Antonio “Aki” Chindamo, produttore anche del disco: «Tra le mie canzoni preferite, che ho anche avuto modo di cantare, ci sono quelle di Adele, di Leonard Cohen, di Malika Ayane, dei Queen e di Jovanotti; pensavo quindi di incidere un album di cover, ma è stato proprio Aki a propormi un Ep di inediti e la cosa mi ha dato grossi stimoli. Uno dei brani, che secondo me sarà il più bello, l’ho scritto di getto subito dopo la fine di un concerto del cantante Ultimo».

La carriera di Beatrice ha preso il via due anni fa e oggi lei si sente più sicura di sé, anche se riconosce di non essere mai stata timida: «Sono molto soddisfatta dell’approccio diverso che ho sul palco, che ora sento mio “amico”, mentre prima mi creava difficoltà. Di sicuro mi hanno aiutato molto anche la radio – conduco su CiaoComo Radio la trasmissione pomeridiana Modalità Off – e i corsi di teatro che ho seguito da piccola».

Anche per questa sua formazione a Beatrice piace alternare esperienze diverse, come quelle sul set dei due spot televisivi a cui ha preso parte: «Per alcuni versi, musica, cinema, moda sono vicini e vivere giornate di riprese come quelle che ho trascorso è stato divertente e stimolante; anche questo mi aiutato a diventare più “sciolta”. Mi piacerebbe portare avanti entrambi i percorsi, anche se come cantante posso esprimere meglio me stessa. Incontrare tante persone in contesti diversi, inoltre, mi aiuta a portare il canto ovunque e a parlarne con tutti».

Tra i progetti in cantiere, oltre all’uscita dell’Ep, un album per potersi presentare alle etichette e la partecipazione al contest europeo “Tour Music Fest”; nonostante siano tanti, Beatrice riesce a conciliare gli impegni professionali e scolastici al meglio.

«Non mi pesano e mi è sempre piaciuto studiare - dice -; dalla mia ho anche il supporto della famiglia, che c’è da sempre, e degli amici. Mia madre mi accompagna ovunque e anche nelle giornate di riprese dello spot – durate circa dieci ore ciascuna – è stata presente. Anche se non manca qualcuno a cui non sono simpatica – spero “solo” per invidia e non per pura cattiveria - le amiche storiche sono rimaste tali e ne ho conosciute di nuove, come Young Sara, con cui condivido la passione per la musica e con cui ci confrontiamo molto. Gli amici che ho conosciuto più di recente sono spesso curiosi perché sanno che canto e mi piace portare la musica tra loro, magari cantando insieme in tante occasioni».


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