Diletta, disco d’esordio:  «Cantiamo  la nostra fragilità»
Musica: i Diletta - Da sinistra Andrea Rossini, Desirée Bargna e Jonathan Tupputi

Diletta, disco d’esordio:

«Cantiamo
la nostra fragilità»

La promettente band comasca ha completato la registrazione dell’Ep “Sacro Disordine”

Ricetta per un futuro promettente: prendere tre giovani musicisti motivati e di talento, una manciata di brani godibili e sinceri e un Ep che suona come si deve, aggiungere un crowdfunding di grande successo e un produttore dal pedigree notevole e miscelare il tutto con una generosa dose di entusiasmo e voglia di fare.

Loro sono i Diletta, band comasca nata nel settembre del 2018 e oggi composta da Jonathan Tupputi alla voce e alla chitarra, Andrea Rossini alle tastiere e percussioni e Desirée Bargna alla voce e al violoncello. Il loro primo Ep, appena finito e pronto per essere pubblicato e distribuito nei prossimi mesi, si intitola “Sacro Disordine” e porta la prestigiosa firma ed il tocco elettro-pop di Luca Urbani, ex membro della band Soerba dalle collaborazioni illustri, fra cui vale la pena citare i Bluvertigo e Garbo.

«Il disco è fatto, ma stiamo prendendo accordi con una piccola etichetta discografica per la sua pubblicazione e promozione – hanno raccontato Jonathan e Andrea – perché la nostra idea era quella di aspettare la primavera, nella speranza di poterci esibire dal vivo. Le uniche copie in anteprima che abbiamo distribuito sono quelle acquistate da chi ha sostenuto, sulla piattaforma Ulule, il nostro crowdfunding, che è andato molto bene, cosa di cui siamo grati. Tra le ricompense avevamo inserito anche la possibilità di ospitare un nostro house concert e siamo felici di poter dire che ne sono stati prenotati undici. Questo è il modo che noi, come piccola band indipendente, abbiamo trovato per sopravvivere a questo periodo così difficile».

L’idea di registrare un Ep, composto da sei brani scritti e cantati in italiano, è arrivata durante il primo lockdown, quando il trio, dopo una decina di live, ha dovuto rinunciare ad esibirsi dal vivo. «Stavamo partecipando ad un contest e avevamo diverse date già programmate, ma di punto in bianco tutto si è fermato. Non ci siamo arresi e abbiamo deciso di impiegare questo tempo per registrare quanto fatto fino a lì: non potendoci trovare, dopo aver scelto i brani abbiamo lavorato da remoto e ci siamo affidati alla professionalità di Luca Urbani, che ha dato il suo tocco personale ai nostri pezzi senza stravolgerli, ma rispettandone le atmosfere».

Un lavoro a distanza non sempre facile, ma che ha stimolato la creatività dei musicisti, costretti a trovare soluzioni originali per registrare gli strumenti. «Non avendo il microfono, rimasto nella sala prove di Andrea – ha aggiunto Jonathan – mi sono trovato a registrare la voce col cellulare e, per isolarmi, mi sono chiuso in un armadio ad angolo. Così abbiamo fatto tutti, un pezzo alla volta. Il risultato ci piace davvero molto e rispecchia lo stato d’animo che ci ha attraversato in questi mesi. “Sacro Disordine” racconta la fragilità, la mancanza di punti di riferimento che, anche se non perfetti, sono per noi vitali. Un disordine “sacro”, perché in questa “non perfezione” c’è la nostra identità».

Per prenotare una copia del Cd o un house concert, contattare i Diletta sulla pagina Facebook @DilettaLaBand o all’indirizzo mail [email protected]


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