Fatoumata, ritorno al “Città della Musica”, dove undici anni fa nacque il fenomeno

Festival Nel 2011 al Sociale la prima esibizione italiana di Diawara che conquistò il pubblico. Ora la cantante maliana, e anche un po’ comasca, è una richiestissima star internazionale. Stasera nell’arena del Sociale di Como

Fatoumata, ritorno al “Città della Musica”, dove undici anni fa nacque il fenomeno
Fatoumata Diawara
(Foto di Andrea Butti)

Dopo la grande lirica di “Elisir d’amore”, per il “Festival Como città della musica” è arrivato il momento di un altro lirismo, quello intenso della divina Fatoumata Diawara, artista che tutta l’Italia ha scoperto proprio grazie a questa manifestazione undici anni fa: appuntamento questa sera, giovedì 7 luglio, alle 21, 30 nell’arena del teatro Sociale.

La prima volta

Era, infatti, il luglio del 2011 quando il pubblico riceveva la comunicazione che il previsto concerto alle serre di Villa del Grumello si sarebbe spostato sul palco del Teatro Sociale causa maltempo. Era uno degli eventi “Intorno al festival”, uno di quelli a cui può accorrere anche un pubblico assai diverso da quello che, abitualmente, arriva nella massima sala cittadina e nella sua arena. E mentre fuori, in effetti, si scatenava la pioggia, sul palco succedeva di tutto. Questa ragazza che cantava il suo spirito, suonava la sua anima e ballava la sua vita aveva trascinato tutte e tutti trasformando quella serata “di ripiego” al chiuso in una vera e propria festa.

Da allora la carriera di questa cantautrice nata in Costa d’Avorio, cresciuta in Mali, scappata in Europa e con famiglia comasca, è stata in costante ascesa. E così da una parte c’è la star internazionale che ha cantato con Herbie Hancock che l’ha chiamata per il suo “Imagine project”, che è stata coinvolta nella realizzazione del progetto “Afro-cubanism” ed è una delle predilette di quel genio pop che risponde al nome di Damon Albarn: il fondatore dei Blur l’ha voluta con sé prima per un gruppo a parte, Rocket Juice & The Moon, assieme a Flea dei Red Hot Chili Peppers e al leggendario e ora, purtroppo, compianto batterista africano Tony Allen, poi l’ha coinvolta anche in quella meravigliosa follia di cartoon musicale che sono i Gorilla: martedì sera Fatoumata era sul palco dell’Arena di Verona per il concerto della band, ma quando c’è stata l’occasione di realizzare un video, ecco che Albarn ha accettato di buon grado di girarlo sul lago di Como.

L’amore per il lago

Eh sì, perché dall’altra parte c’è Fatou che ama la sua città d’adozione. Si è esibita ancora al Sociale, ma anche al San Teodoro di Cantù, al Cinema Teatro di Chiasso e a Festate, a Villa Erba di Cernobbio e ancora al festival, con il grande pianista cubano Roberto Fonseca, e a Villa del Grumello. In sordina, lontano dai riflettori, ma è bello ricordarlo, si è esibita anche nel refettorio della parrocchia di Sant’Eusebio durante l’emergenza migranti, regalando la bellezza delle sue canzoni. Che possono scatenare il ballo, ma sono anche pungenti.

Anche per “Fenfo”, l’album che presenterà stasera, non ha fatto compromessi e ha scritto principalmente in lingua bambara. La sua voce, però, arriva direttamente al cuore di chi ascolta e, magicamente, anche il senso ultimo dei brani si trasmette con tutta la sua drammatica intensità. Stasera sul palco dell’Arena del Sociale sarà accompagnata da Yacouba Kone (chitarra), Arecio Smith (tastiere), Juan Finger (basso) e Willy Ombe (batteria), ma anche dal pubblico che diventa parte dello spettacolo. Biglietti a 20 euro, in caso di maltempo lo spettacolo si terrà all’interno del Teatro Sociale.

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