Giorgieness: «Un’ora  per ascoltare il mio io»
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Giorgieness: «Un’ora

per ascoltare il mio io»

La cantautrice valtellinese questa sera in acustico all’Ostello Bello Lake Como Hostel di Como

La seconda tappa del nuovo tour acustico in solo di Giorgieness sarà questa sera all’Ostello Bello Lake Como Hostel, in viale Fratelli Rosselli 9, a Como. Il l progetto della cantautrice valtellinese Giorgia D’Eraclea, l’ “Essere me tour”, è partito alla fine di febbraio e toccherà moltissime città italiane, con un calendario in continuo aggiornamento.

Nel 2016 è uscito il primo album, “La giusta distanza”, seguito, alla fine del 2017, da “Siamo tutti stanchi”. Cosa è successo in questo anno e mezzo?

A

bbiamo suonato tantissimo in giro, toccando città nuove, ed è stato davvero entusiasmante. Nel frattempo, sono entrata in contatto con i produttori americani Bryan Senti e Justin Moshkevich e, da questa collaborazione, è nato l’Ep “Nuove Regole”, che contiene i rework di tre brani di “Siamo tutti stanchi”, “Avete tutti ragione”, “Vecchi”, “Fotocamera” e un inedito, dal titolo “Questa città”. Lavorare con loro è stato un vero onore.

Com’è nata l’idea di organizzare un tour acustico in solo?

È stato un periodo travagliato e faticoso, in cui ho viaggiato molto per lavoro, ma ho ricominciato a scrivere e mi è venuta voglia di ritornare sul palco, organizzando un tour in acustico, che però non immaginavo sarebbe diventato così “massiccio” per numero di date. La prima di queste, che si è tenuta a Seregno la scorsa settimana è stata molto emozionante. Non mi aspettavo così tanto pubblico, né di essere circondata da tutte quelle persone che cantavano le mie canzoni. Possiamo dire di averlo fatto insieme, quel concerto.

Sei ripartita dalle origini, dunque, e a quanto pare il tuo pubblico ha apprezzato questa scelta.

Ho deciso di provare a tornare un po’ indietro, proponendo brani che fanno parte della mia storia e, intanto, suonare qualche pezzo nuovo, cosa che solitamente non si fa, ma a me andava di farlo. È stato interessante vedere le persone fermarsi ad ascoltare qualcosa che non conoscevano, rispettando la mia richiesta di non riprendere con i cellulari quel momento così intimo e prezioso. È stato un po’ come annullare le distanze tra noi, permettendo a tutti di godersi quello che stava accadendo nell’istante in cui accadeva. Per questo motivo ho scelto di suonare in locali piccoli e raccolti.

Alla fine di questo lungo tour, il progetto Giorgieness in full band proseguirà o ci saranno cambiamenti?

La parte della scrittura è sempre stata più mia, e ho sempre coinvolto gli altri in un secondo momento. In realtà nulla si è spento, in questo momento sono più io con me stessa e le mie canzoni, ma quando sarò sicura di quello che sta nascendo, di certo li coinvolgerò. Probabilmente tutto questo finirà in un disco, che sarà diverso dai due precedenti, perché ho voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, sonorità diverse, abbandonando la rabbia dei chitarroni e delle batterie sparate a favore di qualcosa di più ragionato.

Sono passati solo tre anni dalla pubblicazione de “La giusta distanza”, ma le trasformazioni sono evidenti. Da cosa dipende?

Sono cresciuta, sono diventata più riflessiva, meno istintiva e sono più serena. Sono cambiate le tematiche, non scrivo più lettere a qualcuno a cui voglio dire delle cose, ma spero di riuscire ad aprire una porticina in più su quello che sono io realmente, cosa che ho tentato di fare già con il mio secondo album. Questa volta voglio dare spazio alla mia visione del mondo piuttosto che solo ad una relazione specifica.

Che consiglio vuoi dare a chi verrà ad ascoltarti stasera?

Consiglierei di prendersi un’ora per ascoltare le mie canzoni ed essere lì con me in quell’istante, perché saranno loro la mia band. L’altra volta è stato intenso e straordinario, alcune persone si sono sedute per terra, e mi sono seduta anch’io, cosa che non mi capitava da un sacco di tempo.

Inizio concerto ore 22 circa. In apertura si esibirà l’artista Angela Iris. Ingresso gratuito.


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