Il blues dei vigneti sardi    Serata con Francesco Piu
Francesco Piu: il chitarrista Sardo sarà questa sera alle 21 al Krudo di piazza Volta

Il blues dei vigneti sardi

Serata con Francesco Piu

Il musicista sarà questa sera in piazza Volta a Como per presentare il suo ultimo album - “The cann o’ now sessions”: il titolo allude al vino dell’isola, la musica è quella “del diavolo”

Sicuramente un graditissimo ritorno a Como, al Krudo di piazza Volta: è quello di Francesco Piu, chitarrista sardo che stasera, martedì 6 agosto, alle 21 presenterà il suo ultimo, eccellente, album, “The cann o’ now sessions”, testimonianza di un concerto che si è tenuto a Santa Maria La Palma, Alghero, nell’ottobre di due anni fa.

Leggete il titolo velocemente e pensate al più celebre vino dell’isola (non a caso è stato registrato all’interno di un vigneto). L’artista, quindi, rinnova il suo legame con le radici sarde, trasportandole nella “musica del diavolo”, come aveva fatto anche con l’eccellente “Ma-moo tones” che, invece, “americanizzava” i “Mamuthones”, le tradizionali maschere del carnevale isolano di Mamoiada: sono nere e chi le porta cammina come se fosse stato ridotto in schiavitù. Abbastanza perché Piu, che non dimentica certo le fiere origini isolane, indovinasse una connessione per traghettare quell’usanza nella black music. I comaschi, poi, saranno sempre affezionati a Francesco perché ha diviso il palco con Davide Van De Sfroos in un lungo tour dove i brani si screziavano di blues fino a un grande momento al Forum di Assago che ha visto riuniti sul palco F abio Treves, Maurizio “Gnola” Glielmo e lo stesso Piu, una vera e propria santa Trinità del blues nostrano.

E proprio mentre Bernasconi è tornato a suonare in Sardegna – era in concerto a Valledoria, in provincia di Sassari giusto domenica sera – Francesco torna dalle nostre parti: l’anno scorso si erano ritrovati a Tremezzo, per un concerto al parco Olivelli che avrebbe potuto essere rovinato dalla pioggia, ma invece si è trasformato in un indimenticabile happening musicale nell’accogliente cornice dell’Acqua Cheta.

È un periodo pieno di soddisfazioni per questo inventivo artista. Ha avuto l’onore di aprire tutte le date italiane della leggenda del blues britannico John Mayall, ha partecipato alle “Milano blues sessions” incrociandosi praticamente con tutti i migliori musicisti della scena, ha partecipato a “Taste of Italy”, un festival dedicato al nostro Paese che si svolge a Mělník, in Repubblica Ceca, ed è appena tornato dalla Francia dopo aver preso parte a un’altra bella manifestazione, “Musiques d’été” a Rhône Crussol. Piu non si limita a suonare acustico, ma sfodera un set di chitarre elettriche vintage e anche la “guitarbass” di sua progettazione, realizzata dal bravissimo e inventivo liutaio comasco Roberto Reani (un altro legame con la nostra zona che Francesco frequenta da tempo ormai): uno strumento particolarissimo, con una tastiera che ospita quattro corde da chitarra e due da basso per creare sonorità inedite sull’onda del virtuosismo di questo musicista sardo che, in pochi anni, si è ritagliato un ruolo di spicco nella scena nostrana, e non solo.

Per tutti gli appassionati di blues, ma a che per chi suona la chitarra e vuole osservare un maestro all’opera, la performance di stasera è da non perdere. Ingresso libero, l’appuntamento è organizzato dall’associazione Music for Green.


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