Il Brasile rurale che lotta per la vita  La riscossa parte da due mostre
Una foto della mostra “Terra”

Il Brasile rurale che lotta per la vita

La riscossa parte da due mostre

Oggi alle 19 allo Spazio Natta si inaugurano “Pig iron” del fotoreporter Giulio Di Meo e una collettiva di 14 fotografi

Oggi lo Spazio Natta ospita l’inaugurazione di due mostre fotografiche unite da un unico intento: diffondere la conoscenza del Movimento Sem Terra che in Brasile lotta per i diritti delle comunità rurali.

Alle 19 le sale di via Natta 18 si apriranno per “Pig iron” del fotoreporter Giulio Di Meo e “Nossa Luta nossa Terra”, collettiva di quattordici fotografi italiani e brasiliani. Gli autori in mostra sono Enrica Barberis, Laura Bertazzoni, Marta Catalano, Valentina De Lorenzis, Giulio Di Meo, Francesca Di Pietro, Daniela Ferranti, Carmen Gabrielle, Elitiel Guedes, Aurelio Andrea Merlini, Aline Oliveira, Tiago Pereira, Gemma Romano, Gene Santos e Erius Taragiu. “‘Terra!’ – spiega la curatrice Valentina De Lorenzis – si articola in due sezioni parallele, ma complementari. La prima è il frutto di un workshop che si è svolto nello Stato brasiliano del Ceará, organizzato da Arcs Culture Solidali, la ong dell’Arci. La seconda sezione è un close up approfondito sul movimento brasiliano mostrato attraverso la serie di scatti di Di Meo, frutto di un lungo lavoro di appassionata ricerca. Il fotoreporter racconta la quotidianità delle persone che vivono lungo la ferrovia del Carajas, che attraversa gli stati del Parà e del Maranhão».

La mostra sarà visitabile dal 19 al 29 giugno dal martedì alla domenica dalle 16.30 alle 20. Ingresso libero. Il 27 giugno alle 17 la curatrice De Lorenzis e il fotoreporter Di Meo racconteranno al pubblico la mostra accompagnati dalle note del cantautore comasco Luca Ghielmetti.
Alessio Brunialti


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