Il piano di Hersch   nel segno di Chiasso
Il pianista statunitense Fred Hersch

Il piano di Hersch

nel segno di Chiasso

Da stasera, giovedì 14 marzo, a sabato il Cinema Teatro ospita la la 22ª edizione del “Festival di cultura e musica jazz” - Il musicista statunitense aprirà oggi la manifestazione esibendosi da solista. Venerdì in duo e chiusura in trio

Dopo l’eccellente antipasto della “Lunga notte jazz del Teatro Sociale”, da stasera, giovedì 14 marzo, fino a sabato 16 marzo sarà il Cinema Teatro di via Dante 3B a Chiasso a ospitare la 22ª edizione del “Festival di cultura e musica jazz” che ha per sottotitolo “Segni di jazz”. Anche quest’anno è stato invitato un “artista in residence” che si esibirà più volte in diverse soluzioni.

È il pianista statunitense Fred Hersch, che aprirà la manifestazione esibendosi in solitudine stasera alle 20.45, domani suonerà in duo con il collega Gwilym Simcock e sabato chiuderà in trio con Drew Gress al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. Hersch, classe 1955, è originario di Cincinnati nell’Ohio, ma è stato a New York che è emerso a cavallo tra gli anni Settanta e gli Ottanta dopo una laurea al Conservatorio del New England.

Tra gli artisti con cui si trova a collaborare in questa fase della sua carriera figurano anche Art Farmer, Stan Getz, Joe Henderson e Toots Thielemans. Debutta discograficamente nel 1984, guidando un trio completato da Marc Johnson e Joey Baron mentre la sua opera più apprezzata dalla critica è sicuramente “Evanescence”, un sentito omaggio a Bill Evans, sicuro punto di riferimento assieme a Thelonious Monk, Billy Strayhorn e Richard Rodgers che lo interessano più come autori che come pianisti.

Un altro lavoro ambizioso e di grande successo è “Leaves of grass”, ispirato alla celebre raccolta poetica di Walt Whitman (“Foglie d’erba” per noi).

Ma Hersch non gode di grande popolarità solo per i suoi meriti musicali: all’inizio degli anni Novanta ha reso nota la sua omosessualità e, contemporaneamente, ha rivelato di essere in terapia per l’Aids. È diventato, così, un punto di riferimento per la comunità gay, che si è stretta attorno a lui dieci anni fa, quando il musicista è rimasto in coma per due mesi e si temeva seriamente per la sua vita. La ripresa, invece, ci fu e fu completa: da questa drammatica esperienza è nata la pièce “My coma dreams”.

Questa prima serata sarà caratterizzata anche dalla straordinaria vocalità di Camille Bertault, balzata improvvisamente all’attenzione del pubblico grazie a un video fatto in casa dove, con incredibile maestria, interpretava il funambolico solo di John Coltrane su “Giant steps” usando le sue duttilissime corde vocali. Sarà accompagnata da Fady Farah al piano, Christophe Minck al contrabbasso e Pierre Demande alla batteria. A mezzanotte la serata prosegue con il “Jazzafterjazz” con Dj Souljazz. Durante le serate del Festival è attivo anche il “Jazz restaurant” nella terrazza del Cinema Teatro e altri due punti bar saranno allestiti nel foyer e nel ridotto del teatro, aperti dalle 19 fino al termine della serata. Per prenotazioni telefonare al numero 004178/719.31.68. I biglietti per ogni serata del festival a Chiasso costano 30 euro (ridotti a 25 per i tesserati del Como Lake Jazz Club). Ingresso al solo Jazzafterjazz a 10 euro. Tessera per tre giorni a 60 euro, per due giorni a 45 euro. Infoline +41(0)581224272; cultura@chiasso.ch; www.centroculturalechiasso.ch.


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