L’ Arlecchino al Sociale

Strepitoso Soleri

Premio Como Città della Musica assegnato al grande scenografo erbese Ezio Frigerio. Sabato sera la replica della commedia.

L’ Arlecchino al Sociale Strepitoso Soleri

Una grande festa del teatro, nel senso più puro del termine e anche un momento di riconoscimento ufficiale, a sorpresa, con il Premio Como Città della Musica assegnato al grande scenografo erbese Ezio Frigerio. È così che si può definire il primo appuntamento della prosa, al Sociale di Como, andato in scena venerdì sera (e in programma sabato alle 20.30), con “Arlecchino servitore di due padroni” la celebre regia strehleriana, su testo di Goldoni.

Tutti aspettavano di vedere sulla scena il vero “campione” dell’allestimento, quel Ferruccio Soleri che da oltre cinquant’anni miete allori per la sua interpretazione. E Soleri - anche curatore della messisncena con Stefano de Luca - è stato l’epicentro della incalzante azione, evocando ancora lo spirito di Arlecchino, il servo che conquista, anzi “divora” la scena a dispetto di tutti gli altri personaggi, più alti in grado sociale di lui. A dispetto dei suoi 85 anni, portati meravigliosamente, Soleri ha saltato, recitato, fatto capriole e giravolte. Ha incantato con le sue prove da attore – acrobata, come nella celeberrima scena del doppio pranzo, tra un volar di piatti e un andirivieni di pietanze golose.

Gli applausi sono scrosciati caldissimi, anche grazie alle scenografie di Frigerio, che, come detto, è stato premiato, al primo intervallo da Barbara Minghetti, Luigi Cavadini e Simonetta Manara Schiavetti.

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