La magia del Carnevale di Schignano: una leggenda spiegata ai piccoli

Editoria A giorni in libreria “Ta cünti sü ‘na storia” di Francesca Scotti e Giada Negri. Un libro illustrato al quale hanno collaborato anche Davide Van De Sfroos e Vito Tombetta

La magia del Carnevale di Schignano: una leggenda spiegata ai piccoli
L’illustratrice Giada Negri nel suo studio
(Foto di Douglas Andreetti)

Un progetto che profuma di cose buone, di lunghi racconti intorno al camino, di piccoli gesti d’amore e cura, di narrazioni tramandate di generazione in generazione, come una dote che sa di famiglia e casa.

Tutto questo e molto di più è racchiuso nel libro, in uscita l’8 agosto, dal titolo “Ta cünti sü ‘na storia. Il Carnevale di Schignano” nato da un’idea dell’associazione La Maschera di Schignano, scritto dall’autrice milanese Francesca Scotti e illustrato dall’artista comasca Giada Negri, che contiene poesie di Davide Van De Sfroos e Vito Trombetta.

Il desiderio

Con il progetto grafico di Giovanni Mucci e la traduzione a cura dell’associazione “La Maschera di Schignano”, il volume è frutto del desiderio di raccontare ai più piccoli alcuni aspetti della tradizione del territorio schignanese, nell’ottica di tramandare, da nonno a nipote, una cultura antica e preziosa.

Da qui, come si legge nella prefazione del libro, «la scelta di scrivere parte del racconto in dialetto, lingua che porta con sé le tracce indelebili della storia che ci ha preceduto, tesoro da custodire e preservare».

Sensibilità

«Da assidua frequentatrice del Carnevale – racconta Giada Negri, illustratrice, autrice e docente –, studiosa di antropologia e grande appassionata di tradizioni locali, quando sono stata contattata dall’associazione “La Maschera di Schignano” e messa al corrente della loro idea di costruire un libro illustrato su questa tradizione ho detto subito di sì e, appena mi hanno chiesto di pensare a chi avrebbe potuto scriverne il testo, la prima persona che mi è venuta in mente è stata Francesca Scotti, con la quale avevo già collaborato e di cui conoscevo lo stile e la sensibilità. Per dare un taglio diverso alla grafica abbiamo contattato il graphic designer molisano Giovanni Mucci, mentre l’associazione ha deciso di coinvolgere Davide Van De Sfroos e Vito Trombetta, due personaggi molto amati sul territorio, che hanno partecipato al progetto con due importanti cammei. Nelle ultime pagine, il libro contiene anche una parte “interattiva”, grazie alla quale sarà possibile “trasformarsi” nelle maschere stesse».

Non un progetto didascalico, dunque, ma una vera e propria storia, con un piccolo protagonista che, proprio come i lettori, scopre e riscopre il Carnevale di Schignano attraverso la voce del Carnevale stesso, in un dialogo a più voci in cui il dialetto laghée (codificato e tradotto in calce dall’associazione “La Maschera di Schignano”) restituisce la magia autentica del passato, regalandole una veste nuova.

«È stato affascinante, per me, avere a che fare con un dialetto così particolare e dalla musicalità così spiccata, – ha aggiunto Francesca Scotti, scrittrice, autrice e musicista che, dal 2011, divide il suo tempo tra Italia e Giappone – studiare e lavorare ad un progetto come questo, capace non solo di recuperare e mantenere viva una tradizione, ma di costruire un legame con essa».

Il libro sarà acquistabile presso la Libreria del Ragionier Bianchi di via Carloni 80 a Como, la Libooks di via Dante 8 a Cantù e, prossimamente, in altri punti vendita del territorio.

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