L’anno nuovo parte da Irina Solinas: una performance ispirata da Calvino

Milano La compositrice e violoncellista comasca il 1° gennaio alla Casa della Memoria. “Ecotonos #2 – Musica per Città invisibili”: musica con racconti e proiezione di filmati

L’anno nuovo parte da Irina Solinas: una performance ispirata da Calvino
Irina Solinas
(Foto di Davide Santi)

L’arte, sotto qualunque forma la si voglia intendere e rappresentare, conserva, profondamente, a dispetto di tutto il resto, la rara e inestimabile capacità di trasformare il trauma in bellezza, la mancanza in pienezza, l’assenza in condivisione.

È questa, la fondamentale premessa da cui parte “Ecotonos #2 – Musica per Città invisibili”, il nuovo spettacolo della compositrice e violoncellista comasca Irina Solinas, che andrà in scena il primo gennaio 2023, presso la Casa della Memoria in via Confalonieri 14 a Milano nell’ambito della VII edizione di Cantierememoria, rassegna artistica organizzata dalla compagnia meneghina Op.64_Solocanto.

In sintonia

Perfettamente in sintonia con il tema portante di quest’anno, “La vita davanti a sé”, e liberamente ispirato all’opera “Le città invisibili” di Italo Calvino, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, la performance artistica di Solinas sarà impreziosita dai racconti e dalla proiezione di filmati girati e prodotti dal belga Ahmed Bahaddou, videoreporter di guerra e finalista Premio Pulitzer per la cronaca internazionale, che ha documentato, in trent’anni di carriera, alcuni dei conflitti più atroci della storia contemporanea.

“Fusione”

«Partecipare a questo progetto di vera e propria “fusione”, arrivato in un momento molto significativo della mia vita – ha raccontato Bahaddou – è stato per me come rinascere. Avere la possibilità di riprendere tutto quello che ho fatto in questi anni accanto ad un’anima così magica e piena di luce come quella di Irina Solinas è stato un vero dono del cielo. Ripensando a quelle città, al dolore quotidiano delle persone che ho incontrato, alla lotta, all’orrore e alla morte, la sua musica mi regala un barlume di speranza nei confronti della razza umana, l’energia per credere nella luce e nella possibilità dell’arrivo di tempi migliori, una forza mai sentita. Non potrò mai ringraziarla abbastanza, per questo».

“Ecotonos #2”, dunque, come suggerisce il termine stesso, origina dall’intreccio tra arte sonora e visiva, in un continuo sovrapporsi di opposti, tra speranza e disperazione, tra pace e guerra, tra musica soave e immagini sconvolgenti, tra note crudeli e scampoli di speranza, nel tentativo di narrare l’incontro, di restituire sottili e invisibili momenti di luce dentro e oltre il buio delle guerre.

«Dopo il primo viaggio e il primo incontro tra il mio violoncello e altri ecosistemi – ha aggiunto Solinas – ora la meta sono “le città” di Ahmed, che per molto tempo ho tenuto “invisibili” al mio cuore e ai miei occhi per mancanza di coraggio e per bisogno di luoghi di pace. Ora, grazie all’incontro con Bahaddou, ho trovato questo coraggio: la prima volta che ho ascoltato i suoi racconti, la prima volta che ho visto lacrime come le sue, così diverse da tutte le altre, ho capito che lì dentro c’era un ecosistema che valeva la pena incontrare. Questa è stata, per me, un’occasione incredibile di crescita ed espansione emotiva».

Incontro con Bahaddou previsto per le 18, proiezione musicale di Irina Solinas alle ore 18.45.

Ingresso libero.

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