Le “Anime perse” di Piersanti  Storie di umana pietà alla Ubik
Umberto Piersanti

Le “Anime perse” di Piersanti

Storie di umana pietà alla Ubik

Oggi l’autore marchigiano, ospite della Casa della poesia di Como, presenta il suo ultimo libro ambientato in un centro per malati psichici


Oggi alle 18 Umberto Piersanti sarà alla libreria Ubik, in piazza San Fedele a Como, per presentare la sua ultima opera letteraria, “Anime Perse”, nel corso di un incontro organizzato da La Casa della Poesia di Como (ingresso libero).

Con “Anime Perse” di Umberto Piersanti (Marcos y Marcos, 2018) siamo tra le colline del Monferrato, dove sorgono i centri di recupero gestiti dal Gruppo Atena, che accoglie uomini e donne afflitti da patologie psichiatriche.

È Ferruccio Giovannetti, amministratore del gruppo, a raccontare a Piersanti queste 18 storie, ridando vita a un modo di fare letteratura che sembra essersi perso in un tempo lontano. Quella tecnica per cui le storie non nascono dalla penna dell’autore, ma dalle sue orecchie: è l’oralità a tramandare i fatti ed è la memoria a plasmarli, dando loro forme sempre diverse fino a che le storie stesse cessano di essere realtà per entrare nel reame della letteratura. Così è difficile dire se “Anime Perse” sia un’opera di narrazione finzionale o realistica, l’autore stesso d’altra parte conferma che le storie sono vere, ma vere davvero non sono.
Certo, nascono da fatti reali, ma non si tratta di cartelle cliniche. Le storie di Luisa, Omar, Roberto, Enrico, Mario e tutti gli altri sono accarezzate con gentilezza da Piersanti, con umana pietà che non è compassione, ma capacità di riconoscere nell’altro quello stesso dolore, sul bordo del cui abisso ognuno di noi cammina in bilico.  
Martina Toppi


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