Numero speciale de L’Ordine per il 190° della morte di Volta
Il titolo dell’articolo di Giulio Casati che firma la copertina de L’Ordine in edicola il 5 marzo

Numero speciale de L’Ordine
per il 190° della morte di Volta

Il edicola gratuitamente con “La Provincia” domenica 5 marzo: tra le firme Casati, Mazzarello, Canobbio e il biografo di Joyce John McCourt. La testimonianza/appello dell’ultima erede dello scienziato

Il 5 marzo 1827 moriva il comasco più illustre, Alessandro Volta, e il numero de “L’Ordine” in edicola il 5 marzo 2017 sarà interamente dedicato a lui. In copertina, sul supplemento culturale gratuito de “La Provincia” di Como e Sondrio curato da Pietro Berra, un intervento di Giulio Casati, scienziato e direttore scientifico della Fondazione intitolata all’inventore della pila, che sottolinea la modestia di Volta e l’importanza del network che seppe costruire nell’Europa dei lumi. L’ultima erede dell’inventore, Alessandra Roseo Volta, lancia un’idea e un appello al Comune per ridare la dignità che merita al Tempio Voltiano, il museo più visitato di turisti stranieri nel capoluogo, come ricorda in un altro articolo Federico Canobbio Codelli. Interessante la visione di Volta di chi è più lontano da Como: da Mark Holmes, autore del doodle con cui Google celebrò il grande fisico nel 270° della nascita (due anni fa), che invita i comaschi a “sentirsi fieri” di un concittadino così importante per l’era moderna, a John McCourt, biografo e massimo studioso di James Joyce, che ricorda come nell’“Ulisse” lo scrittore dublinese abbia collocato Volta tra gli eroi, in mezzo a Buddha e Shakespeare. Due professori universitari estrosi come il filosofo della Scienza Giulio Giorello e il medico scrittore Paolo Mazzarello, che dedicò a Volta un romanzo uscito per Bollati Boringhieri e ispirato alla travolgente passione per la cantante Marianna Paris, ci ricordano come la vita dello scienziato sia stata ricca di incontri, viaggi, diatribe e sfide umane e scientifiche, tutte da scoprire e da raccontare.Da tutti gli interventi emerge anche l’amore di Volta per la natura, sua prima maestra, e Giuseppe Miotti ci porta nel rifugio e sulla cima che il Cai di Como gli dedico nel 1899 in Alta Valtellina. Infine una rievocazione del secondo dei due grandi convegni con cui Volta fu ricordato a Como: quello del ’49, in cui Enrico Fermi venne accolto come una star.

Da oggi, intanto, come ogni sabato, si aggiunge all’archivio gratuito de “L’Ordine” consultabile online, il numero della scorsa settimana. Cliccate qui per avere accesso a 4 anni e mezzo di pubblicazioni.

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