Sabato 03 Agosto 2013

Quell’etnorock che fa ballare

Il nuovo corso della Moranera

Stasera a Lugano e domani sera in piazza Volta a Como: la Moranera presenterà dal vivo l’ultimo album

«È giusto riconoscerlo. Da quando abbiamo modificato gli arrangiamenti delle nostre canzoni, il nostro “suono” è cambiato e di tanto: c’è più equilibrio. E il risultato raggiunto è molto soddisfacente. Il nostro etnorock è il frutto di una lavorazione in rock di atmosfere popolari. A questo punto, la band è pronta per un decisivo salto di qualità».

Le parole di Stefano Santi, bassista, cantante e autore dei testi della Moranera, sono bagnate di ottimismo. E, ascoltati i brani dell’ultimo album del gruppo, “Acqua in bocca” (Italian Way Music), non potrebbe essere altrimenti. La Moranera è viva è attivissima: presenterà in concerto l’ultimo lavoro stasera, alle 21.30, in piazza Manzoni a Lugano e domani sera, alle 21, in piazza Volta a Como per la rassegna “Como Live”.

Tredici anni di concerti

Da tredici anni, con una lunga sequenza di concerti e tre album, la Moranera racconta suoni e storie dal mondo rinnovando l’incontro tra l’Africa e il Mediterraneo, tra la Tarantella del Sud Italia e la Samba del Sud America. La band è nata con il preciso intento - artistico ma non solo - di prestarsi come strumento di dialogo tra culture lontane. E con una marcia in più: nei suoi concerti, la Moranera, oltre che intrigare il pubblico, lo fa ballare e divertire.

Tutta la musica della Moranera è documentata sul sito della band, www.moranera.it, dove si possono anche ascoltare gratuitamente i brani dell’ultimo album. A quello di debutto, “Mediterraneo”, edito da Ethnoworld Music, è poi seguito “Scirocco da Sud”, distribuito in Francia da Mosaic Music. Entrambi i cd hanno seguito le logiche del mercato equo: il 20% del loro prezzo è stato devoluto ad associazioni impegnate in Africa su progetti definiti. L’ultimo lavoro, “Acqua in bocca”, è poi la conclusione naturale e necessaria di “Consumati”, progetto multimediale prodotto nel 2008 dalla band con l’”Isola che c’è”.

Un anno e mezzo fa, la svolta

Aggiunge Santi: «La svolta nella band un anno e mezzo fa, con l’ingresso di Daniele - di cognome Rosa, autore insieme al fisarmonicista Ivano Greppi dei nuoi arrangiamenti, ndr - Lui e Ivano, con l’apporto di idee degli altri componenti il gruppo - oltre a Santi, la cantante Alessia Roversi e il batterista Sebastiano Mambretti, ndr - hanno saputo ritagliarci questa nuova veste che ci sta benissimo: siamo più che mai etnorock».

Conclude il bassista e autore: «La promozione, di questi tempi, è tutto. Siamo in contatto con un agente svizzero per arrivare a partecipare a qualche altro festival: saremo a Bra il 28 settembre. Numerosi appassionati ci seguono su Facebook e abbiamo diversi nostri filmati on line: in piazza Volta ne saranno realizzati altri due che saranno subito messi in rete. Cerchiamo di favorire in ogni modo la fruizione della nostra musica».

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