“Se mi guardi esisto”: il lavoro di chi fa il bene

Fotografia a In biblioteca a Como il lavoro nato dalla collaborazione tra Bettina Musatti e la Croce Azzurra

“Se mi guardi esisto”: il lavoro di chi fa il bene
Una delle immagini in mostra
(Foto di Bettina Musatti)

Nata dal fortunato incontro tra la fotografa brasiliana – comasca d’adozione - Bettina Musatti e la Croce Azzurra, la mostra “Se mi guardi esisto” è approdata, lo scorso 7 luglio, alla Biblioteca “Paolo Borsellino” di Como e resterà allestita fino al prossimo 11 settembre.

La scoperta

Grazie al presidente Francesco Cattaneo e alla responsabile della Comunicazione Laura Bernasconi, Bettina ha scoperto il mondo del volontariato secondario: «La gran parte dei volontari si avvicina alla Croce Azzurra per far parte del servizio del 118 e salire sulle ambulanze, ma c’è anche tanto altro da fare. A Rovellasca, ad esempio, la Croce Azzurra è molto attiva proprio sui servizi secondari; tante famiglie si appoggiano ai volontari per l’accompagnamento in ospedale, a scuola, nei centri diurni. Con il presidente abbiamo dunque pensato di raccontare questa parte importantissima del lavoro».

Dopo aver coinvolto le famiglie grazie ad una lettera, Bettina ha vissuto un anno di incontri, sorrisi, confidenze, scatti, vita; da novembre del 2020, infatti, ha accompagnato i volontari e le famiglie nelle loro giornate: «Si sono creati rapporti intensi, di reale amicizia, scambio umano e piccole gioie con i tre volontari che ho affiancato - Maria Luisa, Patrizia ed Edoardo – e tutte le persone che ho conosciuto. Mi sono avvicinata loro pian piano, spiegando il mio intento: non volevo fotografarli per dare un’immagine morbosa focalizzata sulla diversità, bensì per raccontare le persone e le loro storie. Il primo giorno, infatti, mi sono solo presentata e man mano ci siamo avvicinati».

Piccoli scritti

Le foto e le storie raccolte da Bettina e da Laura, autrice dei testi e coordinatrice del progetto, sono dunque diventate la mostra “Se mi guardi esisto”, già inaugurata lo scorso dicembre a Rovellasca: vi trovano spazio anche piccoli scritti che possono far meglio comprendere ai fruitori quanto sia importante stare accanto e sostenere gli assistiti nel loro percorso verso una possibile autonomia, anche attraverso i servizi di trasporto e accompagnamento svolti dai volontari - a loro volta coprotagonisti delle fotografie.

Il progetto ha continuato ad evolversi e nel 2022 Federico Galimberti ha donato un suo video che riesce ulteriormente ad emozionare, raccontando poeticamente la quotidianità che Paolo, Anna, Daniele e gli altri utenti vivono a bordo della “744”. La mostra è patrocinata da Anpas - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e il catalogo presenta una prefazione del presidente Fabrizio Pregliasco.

Croce Azzurra Odv (Organizzazione di Volontariato) è nata nel 1980 proprio a Rovellasca e da allora continua ad esistere perché la comunità stessa – che si è unita per crearla – la porta avanti. Oggi conta cinquecentotrenta operatori di cui quattrocentonovanta volontari in cinque sezioni (Como, Rovellasca, Caronno Pertusella, Porlezza e Milano) offrendo servizi di emergenza-urgenza, trasporti sanitari non urgenti e servizi sociosanitari svolti da personale formato con corsi di preparazione e aggiornamento continui.

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