Sociale, Stagione Notte
La sostenibilità in scena

Anche un’opera contemporanea sull’inquinamento dell’acqua nel cartellone provvisorio presentato ieri dalla sala cittadina

Sociale, Stagione Notte La sostenibilità in scena
Simona Roveda, presidente del Teatro Sociale Aslico

Non è ancora iniziato il Festival Como città della musica, che sarà inaugurato mercoledì prossimo a Villa Olmo dalla Compagnia di balletto di Maurice Béjart, e il Teatro Sociale Aslico guarda al futuro presentando la Stagione notte 2021/22, un ennesimo atto di coraggio da parte di un ente che, in questi tempi duri di pandemia, ha dimostrato di averne tanto.

Non si tratta, naturalmente, di una stagione pensata ignorando il problema: tutti sono ben consapevoli che il futuro rimane incerto, per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, ma la cultura deve guardare oltre, deve infondere speranza, deve sognare e far sognare.

Ancora di più in questa occasione che inaugura la presidenza di Simona Roveda, da sempre una delle figure maggiormente di spicco nell’ambito della sostenibilità a livello nazionale – e non solo – un impegno che si rifletterà sul Sociale già nei prossimi mesi.

Così «storia, innovazione, sostenibilità, saranno i motori e gli ingranaggi di una macchina proiettata nel futuro, a partire dall’imminente contemporaneità». E si riparte, seguendo la tradizione, con il melodramma. La stagione lirica, e con lei tutta la Stagione Notte, avrà inizio il 23 settembre con “Il barbiere di Siviglia”. Il capolavoro rossiniano sarà diretto da Leonardo Sini per la regia, le scene e i costumi di Ivan Stefanutti e sarà replicato il 25. Ma ci sarà anche un secondo titolo: un’opera contemporanea, commissionata a Giovanni Sollima, con libretto di Giancarlo De Cataldo, in co-produzione con il Teatro dell’Opera di Roma: “Acquaprofonda”, un’opera per sensibilizzare famiglie e classi ai problemi legati all’inquinamento delle acque: debutterà il 18 dicembre per la regia di Luis Ernesto Doñas.

Per quanto riguarda l’offerta della prosa, si parte il 14 ottobre, con “Fedra”, monologo di Ghiannis Ritsos, importante poeta greco del Novecento. Ad interpretare la rilettura della tragedia greca sarà Isabella Ferrari che metterà il suo fascino al servizio di questa storia di amore impossibile. Con lei, sul palco anche la violinista Georgia Privitera, mentre la regia è di Maria Vittoria Bellingeri.

Tutti gli appuntamenti in cartellone - un programma ancora parziale - domani sul quotidiano La Provincia, in due pagine di notizie e approfondimenti

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