Sociale, “Waiting for Verdi”
Un Requiem strappa applausi

Di grande effetto l’esecuzione per pianoforti e voci soliste

Nella serata del bicentenario il ricordo di Carla Porta Musa

Applausi al Teatro Sociale per “Waiting for Verdi”, l’evento che ha portato a Como lo spettacolo insignito dalla medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: una trascrizione della “Messa di requiem” per due pianoforti e voci che ha fatto il giro del mondo e che Aslico è riuscita ad accaparrarsi proprio per la data più ambita.

Giovedì, infatti, il bicentenario verdiano si è celebrato in tutta Italia (ma non solo) con innumerevoli iniziative legate alla figura del più grande compositore nostrano dell’Ottocento.
Il Sociale non poteva essere da meno anche per la bella coincidenza che fa sì che quest’anno ricorra lo stesso anniversario anche per il teatro: stesso anno di nascita, il 1813, una lunga storia di rappresentazioni per il pubblico comasco.

Il progetto andato in scena è stato ideato da Francesca Parvizyar, presidente dell’associazione “Waiting for... Milano premia i giovani”, costituitasi con lo scopo di ricercare e valorizzare nuovi e veri talenti.

Tra le proposte artistiche presentate nell’ambito di “Waiting for Verdi” la più particolare è indubbiamente questa trascrizione del “Requiem” operata da Angela Montemurro e interpretata da Maria Teresa Leva (soprano), Martina Belli (mezzosoprano), Dario Di Vico (tenore) e Emanuele Cordaro (basso). Ai pianoforti Gesualdo Coggi e Roberto Esposito.

Una trasposizione indubbiamente originale, ma che ha convinto un pubblico numeroso che non ha lesinato applausi.

Ulteriore momento di commozione, il ricordo di Carla Porta Musa.Tra le coincidenze c’è anche quella che vuole che il giorno del bicentenario verdiano ricorra anche il primo anniversario della scomparsa della scrittrice comasca cui il concerto è stato dedicato, in collaborazione con quel Soroptimist che ella stessa fondò in città, nel 1954.

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