Tricarico  e Luigi Grechi  La “Festa pop” è d’autore
Francesco Tricarico: cantautore, polistrumentista, disegnatore e pittore

Tricarico e Luigi Grechi

La “Festa pop” è d’autore

Cantù: finale di gran classe per la manifestazione. Appuntamento questa sera

Un doppio finale d’autore per l “Festa Pop 2019” a Cantù: stasera, sabato 14 settembre, saranno sul palco Tricarico e Luigi Grechi De Gregori. L’evento, organizzato dall’associazione di promozione sociale Pop Cantù in collaborazione con l’Istituto Immacolata Concezione su svolgerà dalle 20 in viale alla Madonna 20 e sarà a ingresso libero. Francesco Tricarico sta ultimando un tour con un altro Francesco e... pure con un altro De Gregori: l’autore de “La donna cannone”, infatti, lo ha voluto per aprire i concerti del suo tour orchestrale.

Cantautore, polistrumentista, disegnatore e pittore, Tricarico, ha iniziato a suonare da giovanissimo e si è diplomato al Conservatorio Verdi di Milano. Ha girovaga con una piccola band suonando jazz nei locali milanesi e si è esibito per qualche mese anche a Parigi. Ha all’attivo sette album a partire dal primo, omonimo, del 2002, cui hanno fatto seguito “Frescobaldo nel recinto” (2004), “Giglio” (2008), “Il Bosco delle fragole” (2009), “L’imbarazzo” (2011), “Invulnerabile” (2013) e “Da chi non te lo aspetti” (2016).

Quest’anno ha pubblicato un singolo, “Abbracciami fortissimo”, accompagnato da un video diretto da Andrea Losa e Lorenzo Silvestri per Bendo. Inoltre ha pubblicato un libro di disegni e racconti “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino”, edito da Bompiani nel 2010, e ha esposto i suoi quadri, sia su tela che su carta, all’interno di mostre a lui dedicate. Ora lo aspetta l’ultimo grande impegno del “Greatest hits tour” del “Principe”: il concerto all’Arena di Verona del 20 settembre e anche Tricarico nel suo “opening” esegue il suo personale “best”, dove non mancano brani stralunati e ironici come “Io sono Francesco” e “Voglio una vita tranquilla” che lo hanno fatto apprezzare dal pubblico più esigente, ma anche in ambito pop.

Da sempre uno dei più importanti interpreti di una “via italiana al country”, per tanti anni Luigi Grechi ha preferito utilizzare unicamente il cognome della madre per evitare confusione con il più celebre fratello, Francesco De Gregori. Ma i legami sono fortissimi: è stato l’autore di “Rimmel” a portare al successo la canzone più popolare di Grechi, “Il bandito e il campione” che, recentemente, confermando la scrittura cinematografica, trova un sequel e una conclusione in “Torna il bandito” e la voce di Francesco si può ascoltare in “Senza regole”.

Luigi Grechi, bibliotecario prima che musicista, è attivo dalla fine degli anni Sessanta, quando interpretava nel Folkstudio di Roma classici americani arpeggiando in “fingerstyle”. Negli anni Settanta viene “scoperto” dalla Pdu di Mina che lo affida alle cure dell’esperto produttore Roy Tarrant per realizzare il trittico “Accusato di libertà”, “Luigi Grechi” e “Come state?” tra il 1976 e il 1979. Ci vogliono diversi anni prima che torni a incidere.

Lo ha fatto, nel 1987, con “Dromomania” e da allora ha pubblicato con regolarità dischi preziosi, sempre meritevoli di attento ascolto. Francesco spesso regala al fratellone inediti, quando non collabora alla scrittura di canzoni belle come “Dublino”.
Alessio Brunialti


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