Un pianoforte all’alba:  Martano a Villa Erba
Giorgio Martano

Un pianoforte all’alba:

Martano a Villa Erba

Le note di un pianoforte solo daranno suono al sorgere del sole di domattina, domenica 12 luglio, alle 5.15, sull’ultimo giorno del festival “Como Città della Musica” 2020

L’Alba nell’estate 2020 del festival Como Città della Musica fa il bis, con un evento tutto nuovo e diverso. L’edizione speciale post lockdown della rassegna estiva del Sociale mantiene la promessa di una doppia versione dell’appuntamento fra i più graditi dal pubblico.

Le note di un pianoforte solo daranno suono al sorgere del sole di domattina, domenica 12 luglio, alle 5.15, sull’ultimo giorno del festival 2020; la sede, già contesto di contemplazione del lago e dell’alba per artisti come Verdi, Boito, Puccini, Mascagni, Leoncavallo ma anche Luchino Visconti, sarà una Villa Erba Open Air, a Cernobbio; Debussy, Granados, Skrjabin, e gli stessi Leoncavallo, Mascagni e Puccini saranno gli autori scelti dal protagonista musicale dell’evento, il pianista Giorgio Martano.

Il pubblico comasco ha subito amato ed apprezzato questo giovane interprete, da alcuni anni maestro preparatore musicale e consulente per il repertorio lirico del nostro Teatro Sociale, per il trasporto, il raffinato gusto musicale, la sensibilità e l’abilità tecnica individuale e di rapporto con i cantanti che fanno il suo ruolo all’interno delle produzioni AsLiCo e del teatro. Stavolta Martano rivestiràl’abito di solista puro, in un recital destinato a fondere repertorio pianistico originale e riferimenti al mondo dell’opera all’insegna di “ Opera e Sogno”.

«Un concerto così insolito alle prime luci dell’alba mi è sembrato l’occasione ideale per proporre alcune celebri composizioni che, nell’arco del mio percorso di studi, hanno segnato la mia sensibilità musicale con temi carichi di grande forza espressiva seppur incisi in strutture semplici e delicate», spiega il pianista. Il concerto si aprirà con il saluto ultimo alla notte del “Claire de lune” di Debussy, unito alle delicatezze di “Première arabesque” e “Rêverie”, che cederanno il passo allo struggente Andante “melancólico” della Quarta Goyesca di Granados “Quejas, o la maya y el ruisenõr”. Dopo una ricca antologia di Preludi di Skrjabin, Giorgio Martano completerà il suo programma tornando al proprio habitat artistico naturale con tre dei più famosi autori veristi che hanno respirato concretamente le atmosfere di Villa Erba, a fine Ottocento: Mascagni, Leoncavallo e Puccini. Le riduzioni per pianoforte degli Intermezzi di Cavalleria, Pagliacci e Manon Lescaut (titoli, questi ultimi due, che in qualche modo hanno visto la luce anche ispirati da qualche alba cernobbiese) si alterneranno a tre piccoli gioielli pianistici puri che, come ancora sottolinea Martano, “raccontano la raffinatezza di scrittura e la grande capacità espressiva di questi tre giganti della storia dell’opera lirica italiana”: Barcarola Veneziana, le Musiche di scena da “The eternal city” e, per concludere, il Foglio d’album in si bemolle pucciniano.

Anche a quest’alba, inserita nel progetto La Cultura di Villa Erba per l’anno 2020, si accede gratuitamente con prenotazione obbligatoria al sito del Teatro Sociale o al botteghino di Piazza Verdi del Sociale, aperto oggi, sabato, fino alle 13.


© RIPRODUZIONE RISERVATA