Martedì 23 Luglio 2013

Visioni Van De Sfroos

prima del gran finale

Davide Van De Sfroos che presenta il film al pubblico dell’Arena del Teatro Sociale insieme ad Alberto CanoUn momento del filmatoL’artista laghée durante l’incontro pomeridiano in sala Bianca
(Foto by foto Butti-Pozzoni)

Cantautore, performer, poeta, scrittore, discografico indipendente, direttore artistico di manifestazioni, fotografo per diletto (ma con una visione da autore fortissima), da ieri Davide Van De Sfroos è, definitivamente, anche regista, avendo lavorato assieme a Dario Tognocchi alla realizzazione di “Terra & acqua”.

Quella mostrata ieri sera al pubblico del “Lake Como Film Festival” all’Arena del Teatro Sociale è una versione di un’ora che sintetizza le otto puntate previste di un format televisivo che ha suscitato anche l’interesse della Rai.

Collaborando con l’amico poeta Vito Trombetta e con Clemente Tajana, direttore dell’Accademia di belle arti Aldo Galli di Como, Bernasconi ha costruito un grande mosaico di questa sfaccettatissima terra lariana, naturalmente ricco anche di canzoni. «Ho realizzato di non essere un esperto di un territorio vasto come il nostro, non quanto credevo - racconta - Pensiamo di conoscerlo bene, invece ho visto luoghi e incontrato persone che mi hanno sorpreso».

La multimedialità di “Terra&acqua” non si limita alla musica e ai filmati: “Ci sono anche una guida e un sito Internet interattivi, strutturati per consentire una consultazione e una navigazione dove testi, immagini, video si intrecciano e possono essere fruiti anche in loco, utilizzando una app”, spiegano dalla produzione di Bat Events che, per questo ambizioso progetto, è sostenuta dalla Camera di commercio, dall’Accademia Galli e da altre realtà private con i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Como e Touring club. Hanno aderito quindici Comuni e più di ottanta imprese legate al turismo e alla produzione locale: «b&b, agriturismi, locande e aziende agricole che propongono un modello turistico eco sostenibile e carico di passione e amore per il territorio».

Oggi, infine, è l’ultimo giorno in Arena per il “Lake Como Film Festival”, manifestazione nata quest’anno, ma che è già “adulta”: non ha avuto paura di osare e di proporre al pubblico titoli anche sconosciuti, senza attori celebri, puntando tantissimo su una qualità di visione inedita per la città.

Gli ultimi due film sono entrambi da non perdere. Alle 18 la Sala Bianca ospiterà la proiezione del meraviglioso “Encounters at the end of the world” di Werner Herzog. All’inizio del festival è stato proposto “Aguirre, furore di Dio”, sempre del cineasta tedesco, uno dei maestri del cinema di paesaggio che è lecito sperare di vedere a Como in una prossima. Invece, nessuno vedrà mai l’elusivo Terrence Malick, bisogna accontentarsi dei suoi immaginifici lungometraggi: “To The Wonder”, stasera alle 21.30, arriva a pochissima distanza dal controverso “Tree Of Life”, film che ha letteralmente spaccato gli spettatori, per non dire dei critici e anche quest’opera non mancherà di fare discutere (biglietti a 8 euro).

Per chi non conoscesse i vecchi di questo maestro c’è l’ultimissimo appuntamento a Brunate in piazza della funicolare domenica 28 luglio. Sullo schermo un giovane Richard Gere, protagonista de “I giorni del cielo”.

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