Martedì 26 Novembre 2013

“Wagner Cirkus” al Sociale

Multiforme e imprevedibile ironia

La vita di Wagner al centro del lavoro teatrale proposto giovedì al Sociale su iniziativa di Aslico

Richard Wagner, chi era costui? Lo “sfacciato, impudente, scroccone, umorale e a volte immorale ometto di Lipsia” o il compositore “straripante di vitalità, generoso fino all’autolesionismo, curioso, impavido, pronto a dare la propria vita in nome dell’arte”?

A soddisfare queste curiosità - cui il pubblico comasco, nelle ultime settimane del bicentenario dalla nascita, dovrebbe provvedere con curiosità, passione e coscienza, vista la non massiccia presenza al bellissimo “Olandese volante” appena andato in scena nel tempio cittadino della lirica, ancora una volta capace di scelte coraggiose e di alto livello - penserà giovedì sera alle 20.30 al Teatro Sociale “Wagner Circus”, lo spettacolo di musica e drammaturgia prodotto dall’AsLiCo appositamente per l’occasione. E cos’è “Wagner Cirkus”? Un momento di teatro ironico, multiforme, imprevedibile creato appositamente per scoprire l’universo affascinante e contraddittorio che fu la vita di Wagner, qualcosa di più, meglio e di diverso dagli stereotipi di autore pesante che il luogo comune tramanda, anche in chi dovrebbe essere appassionato di teatro musicale.

Perciò Federico Grazzini, il bravo regista che ha firmato l’affascinante “Olandese volante” della scorsa settimana, ha creato con Giorgio Finamore un momento di teatro che racconta la vita di Wagner, vista molto da vicino, ha in sé, moltissimo della commedia, una commedia notevolmente grottesca. Un attore (Pietro Traldi), un soprano (Sonia Ciani), una pianista (Federica Falasconi, autrice della drammaturgia musicale con il direttore d’orchestra Carlo Tenan) saliranno sul palcoscenico del Sociale per aiutare tutti a capire che, nonostante una serie di elementi musicali, poetici e filosofici rendano la figura di Wagner distante, soprattutto da molto pubblico italiano, in realtà le trame inenarrabili e gli eroi dagli elmi nordici del grande tedesco parlino direttamente alle nostre coscienze.

La pièce promette di emozionare il pubblico facendo capire che l’ opera wagneriana, indissolubilmente legata al vissuto del compositore: una quotidianità turbolenta fatta di amicizie illustri, amori, tradimenti, viaggi, progetti titanici, entusiasmi, depressioni, sconfitte, successi, imprese alpinistiche, cani, pappagalli, creditori e benefattori. Un tutto decisamente romantico, che diventa interessante e fascinosa quando si scopre il punto d’incontro tra una vita così travagliata e rocambolesca e l’elevazione spirituale e quasi mistica dell’arte che sta nelle opere del maestro. Gli artefici di “Wagner Cirkus” tenteranno anche di far luce sulla pesante eredità lasciata dal compositore agli artisti di oggi, suggerendo inaspettati legami con la realtà contemporanea.

Firmano la parte tecnica dello spettacolo Carlo Tenen in veste di sound designer, Antonio Panzuto e Raffaella Rivi per la creazione di scene e animazioni, Anna Cavaliere per i costumi realizzati da Antonio Iavazzo.

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