Calcio dilettanti al via
Norme e distanziamenti

Le società del calcio dilettantistico, con le prime amichevoli, hanno iniziato a testare i controlli all’ingresso, anche se qualcuno ha rinunciato

Calcio dilettanti al via Norme e distanziamenti
Il campo del Cermenate
(Foto di lariosport lariosport)

Domenica 13 settembre - ovvero la prossima - sarà l’attesissima data del ritorno ufficiale in campo per le formazioni del calcio dilettanti, dopo quasi sette mesi di stop, con le prime gare dei gironi di Coppa Italia e Coppa Lombardia.

Sarà anche l’occasione per rivedere almeno un po’ di pubblico sugli spalti, ovviamente tenendo sempre in considerazione le regole di sicurezza che ormai abbiamo imparato a conoscere tanto bene.

Un tema comunque delicato, quello degli spettatori, su cui negli ultimi giorni la Figc ha fornito un chiarimento, ricordando di fatto che il numero di persone che potrà accedere a un impianto dovrà essere proporzionale alla grandezza dell’impianto stesso.

Le società del calcio dilettantistico, con le prime amichevoli, hanno iniziato a testare i controlli all’ingresso, anche se qualcuno ha rinunciato a questa procedura.

Rischioso, perché in caso non si riesca ad evitare un assembramento in tribuna, la società di casa potrebbe essere costretta anche alla sospensione della partita.

In casa Virtus Cermenate si è provveduto negli ultimi giorni alla posa dei seggiolini, opportunamente distanziati, sulle tribune del centro sportivo: «Pensiamo sia il momento giusto per averlo fatto – spiega il ds Mattia Iovine –, li abbiamo disposti in modo che non ci sia rischio di assembramenti. All’ingresso controlleremo la febbre e registreremo le persone che entrano, poi chiuderemo i cancelli appena iniziata la gara, e da allora nessuno potrà più entrare».

Procedimento simile a quello che si seguirà al Gigi Meroni di Albate, casa della nuova Albate Hf Calcio, ma anche di diverse formazioni giovanili che si alterneranno durante l’anno: «Controlli di rito all’ingresso, e le solite regole di comportamento all’interno dell’impianto, bar compreso ovviamente – spiega il presidente Andrea Anzi –. Per quanto riguarda il numero di persone che potranno entrare, se dovesse essere necessario faremo in modo che non entrino troppe persone, per evitare rischi di assembramento».

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