L’Arcellasco capolista licenzia l’allenatore

Panchine Appare subito palese come nella scelta ci siano motivazioni che vanno al di là di meri risultati sportivi

Il più classico dei fulmini a cielo sereno: l’Arcellasco, capolista del campionato di Promozione (girone B), ha comunicato a sorpresa l’esonero del tecnico Ivan Iotti.

Appare subito palese come nella scelta improvvisa della società erbese di separarsi da mister Iotti ci siano motivazioni che vanno al di là di meri risultati sportivi, sicuramente rintracciabili fuori dal campo. Nonostante gli ultimi due pareggi in campionato, l’Arcellasco, come detto, sta comandando il proprio torneo con 24 punti, uno in più del Sondrio secondo, frutto di un ruolino di marcia impressionante fatto di sette vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta in queste prime dieci giornate di campionato. A questo va poi aggiunto l’ottimo andamento in Coppa Italia di Promozione, che vede gli erbesi qualificati agli ottavi - che li vedrà opposti al Galbiate, mercoledì prossimo 16 novembre -, dopo aver passato con un percorso netto il gironcino di qualificazione e i sedicesimi ai rigori contro il Cinisello.

Per questo esonero, al momento, si possono solo fare supposizioni: differenza di vedute o più probabilmente aspetti comportamentali non in linea con la società, sfociati in un battibecco. La notizia è che Ivan Iotti, da imbattuto – solo altre tre formazioni lombarde nei sei gironi di Promozione lo sono – con il secondo miglior attacco e la miglior difesa del girone B, non è più l’allenatore dell’Arcellasco capolista. Bocche cucite da parte della dirigenza erbese che non ha, per ora, voluto commentare la decisione

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