Fuoco in Alto Lario:
«Gesti non casuali,
stavolta li prenderemo»
Il presidente della riserva Pian di Spagna all’indomani del vasto rogo appiccato nel canneto
Lettura 1 min.Sorico
Tre incendi in cinque giorni nel comprensorio della comunità montana Valli del Lario e del Ceresio. Il più preoccupante è quello sviluppatosi in piena notte, tra giovedì e venerdì, nel canneto della riserva del Pian di Spagna, dove gli equilibri degli ecosistemi sono delicati.
L’ente gestore ha subito condannato duramente il gesto, inequivocabilmente doloso, e qualche indizio per risalire ai colpevoli, a quanto pare, è già emerso.
«Nei prossimi giorni il consiglio di gestione convocherà un tavolo tecnico con vigili del fuoco, carabinieri-forestali e polizie provinciali, compatibilmente con le loro disponibilità, al fine di valutare la situazione alla luce delle successive denuncie e della conta dei conta dei danni – annuncia lo stesso presidente Roberto Vignarca – Siamo al lavoro, fin dall’insediamento, anche su questo tema scottante e non intendiamo lasciare nulla di intentato, confidando nell’identificazione degli autori del folle e non casuale gesto».
Il rogo divampato nella zona del Casello 7, in territorio di Dubino, e poi estesosi è partito da più punti: sono stati infatti individuati diversi focolai iniziali, alcuni anche in prossimità di letamaie agricole. Approfittando della siccità e del vento, insomma, anche stavolta c’è chi ha cercato di perpetrare un’errata consuetudine con la quale si cerca di prevenire l’avanzare del canneto.
E poi c’è l’incendio dell’Alpe Vecchio, sulla montagna di Cima di Porlezza, ancora più impegnativo perché lontano dalla carrozzabile. Divampato nel pomeriggio di giovedì, ha tenuto impegnati i volontari della squadra antincendio della comunità montana, due elicotteri e un canadair fino a sera; il vento, nel frattempo cresciuto in intensità, all’alba ha riattivato i focolai e venerdì è stata un’altra giornata di passione per il personale a terra con i soffiatori e un grosso elicottero della protezione civile, che ha fatto la spola fra lago e montagna per domare le fiamme. (Gianpiero Riva)
© RIPRODUZIONE RISERVATA