L’autobotte non basta, Faggeto chiude l’acquedotto due notti

Emergenza siccità L’appello del sindaco: «L’acqua scarseggia, usiamola con grande attenzione»

L’autobotte non basta, Faggeto chiude l’acquedotto due notti
Nell’agosto 2017 i serbatoi di Faggeto erano già stati riforniti d’acqua dai vigili del fuoco
(Foto di archivio)

Due nottate di stop, dalle 23 alle 7, per gli acquedotti che forniscono le frazioni di Lemna, Molina e Riva. Solo a Palanzo l’acqua è stata regolarmente erogata anche di notte.

La misura resasi improvvisamente necessaria è dovuta alla prolungata siccità che ha assottigliato la portata delle fonti ed è stata applicata tra venerdì 8 e sabato 9 luglio, e tra sabato e domenica 10 luglio

Il tutto, confidano i tecnici di Como Acqua, nella speranza che le due nottate di stop, unite al consumo razionale di una risorsa molto importante, possano servire a ricaricare i serbatoi delle tre località fornendo così, fin dalla giornata odierna, una quantità di acqua tale da scongiurare ulteriori blocchi.

Alla diminuita portata idrica delle sorgenti si è aggiunto, negli ultimi tempi, il consueto afflusso in paese di turisti e villeggianti che hanno inevitabilmente contribuito ad aumentare il consumo di acqua. Nonostante il riempimento dei serbatoi mediante autobotti, misura pure resasi di assoluta urgenza nelle ultime ore, si è così deciso, di chiudere i rubinetti dei serbatoi delle frazioni di Lemna, Molina e Riva. Resta comunque sempre di assoluta importanza l’utilizzazione dell’acqua in modo razionale; dunque solo per fini strettamente necessari alle umane attività.

Il problema, in verità presente da parecchio tempo a Faggeto (e non solo) aveva già dato luogo nel recente passato ad ordinanze che prescrivevano un uso razionale della risorsa idrica senza sprechi di sorta. Nel panorama di assoluta emergenza, così aveva testimoniato solo poche settimane fa il sindaco Angela Molinari Pachera, si distingueva il porticciolo della riva di Molina, assolutamente in secca come non si vedeva da decenni; le successive, modeste, precipitazioni atmosferiche non hanno mutato sostanzialmente il panorama lasciando intatte le preoccupazioni degli amministratori poiché, dice sempre il sindaco, l’abbassamento del Lario rischia di lasciare scoperte le pompe attraverso le quali l’acqua viene convogliata dal lago ai serbatoi

«Quello che si sta verificando in queste ore - afferma il sindaco Molinari Pachera - è davvero molto fastidioso perché arriva in un momento in cui Faggeto è pieno di residenti, villeggianti e turisti. Senza dimenticare il disagio per le attività del paese. Il momento è grave al punto che la sospensione dell’erogazione dell’acqua ci è stata comunicata quasi all’ultimo momento. Invito tutti a usare l’acqua con la consapevolezza che si tratta di una risorsa sempre più preziosa».

«Abbiamo inviato le autobotti, ma i consumi sono stati davvero elevati - afferma Enrico
Pezzoli, presidente di Como Acqua - E per recuperare abbiamo dovuto chiusa la fornitura per due notti. Prevediamo per oggi il ritorno alla normalità».

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