Rifiuti abbandonati a Olgiate
Allarme topi davanti al Comune

Avvistate pantegane in largo Nassiriya attirate da spazzatura e cibo lasciato nella zona. Il sindaco: «Serve più cura nell’esporre i sacchi »

Topi in centro, a due passi dal palazzo municipale e dalla caserma dei carabinieri. Nel parcheggio Largo Caduti di Nassiriya è stata segnalata la presenza di roditori. A detta dei residenti non topini di campagna, ma pantegane. Complice il caldo, escono dalle fogne e scorrazzano nel parcheggio, attirati da sacchetti di spazzatura e resti di cibo di cui si nutrono.

Negli ultimi giorni gli abitanti nella zona sono tornati a denunciare il problema, persistente nonostante diverse trappole posizionate in alcuni punti del posteggio. Esche ben visibili anche lungo via Angelo e Mary Roncoroni, strada che conduce al parcheggio Largo Caduti di Nassiriya, collocate in corrispondenza dei tombini.

Nonostante le trappole, i roditori girano indisturbati. Qualche sera fa, alcuni residenti hanno visto un topo di grosse dimensioni mentre entrava e poi usciva dall’ex sede del poliambulatorio in via Roma che, sul retro, confina con Largo Caduti di Nassiriya.

Stabile in cui dal luglio 2016 alloggia una quindicina di profughi seguita dalla Cooperativa Intesa sociale. Stando a quanto riferiscono alcuni residenti nella zona, i topi si aggirano nello spazio sul retro dell’ex poliambulatorio dove i migranti lasciano i rifiuti che l’azienda della nettezza urbana non ritira perché non differenziati e quindi non conferiti correttamente.

La spazzatura e specialmente i resti di cibo sono un invito a nozze per roditori. «Il problema ci era già stato segnalato un mese fa da alcuni residenti nella zona e dagli stessi ragazzi che alloggiano nell’ex poliambulatorio – conferma il sindaco Simone Moretti – Avevamo subito contattato la Cooperativa per richiedere la rimozione dei rifiuti accatastati e sollecitare una maggiore attenzione nel conferimento degli stessi, per evitare che poi non vengano ritirati e rimangano per giorni a cielo aperto. Poi abbiamo potenziato le trappole fino ad arrivare di fronte all’ex poliambulatorio, senza entrare nell’area di pertinenza dell’edificio poiché si tratta di una proprietà privata».

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