Ruba i soldi e i gioielli a un anziano: si spacciava per tecnico dell’acqua

Mozzate L’episodio martedì mattina in una villetta di via Don Sturzo: «C’è un tubo rotto». Il truffatore, per conquistare la fiducia della vittima, ha parlato della moglie morta da poco

Falso tecnico dell’acquedotto deruba un anziano: per riuscire a conquistare la fiducia dell’80enne che aveva preso di mira, il malvivente gli avrebbe parlato anche della moglie, da pochi mesi scomparsa; una circostanza di cui in qualche modo era venuto nel frattempo a sapere e che non si è fatto scrupolo di usare per mettere a segno il colpo.

Da una prima ricostruzione di quanto accaduto, martedì mattina, attorno alle 10.30 un giovane vestito di blu, con cappello a visiera, ha suonato alla porta della villetta di via Don Sturzo, a San Martino, dove l’anziano era in quel momento solo in casa.

La ricostruzione

Rubati 400 euro in contanti

Lo sconosciuto si è spacciato per un tecnico dell’acquedotto che doveva entrare nell’abitazione per sistemare una tubazione che si era rotta. Come detto, il delinquente ha appreso che la moglie della vittima del raggiro era scomparsa soltanto da pochi mesi e avrebbe fatto leva su tale drammatica circostanza per riuscire a far abbassare tute le difese all’anziano e derubarlo.

A prendere il volo pare siano stati circa 400 euro in contanti e alcuni oggetti in oro, che erano dei preziosi ricordi di famiglia.

«Trucco crudele e aberrante»

«Ho visto soltanto di sfuggita mio zio che parlava con una persona davanti alla sua abitazione – racconta una nipote, che abita nelle vicinanze e ha poi dato l’allarme anche sui social, per avvisare appunto della presenza di truffatori in città e mettere tutti i residenti sul chi vive – da quel che in seguito ci ha raccontato il giovane parlava italiano senza alcuna particolare inflessione; l’intruso si è purtroppo anche impadronito di alcuni oggetti d’oro che erano legati al ricordo della moglie da poco tempo scomparsa, fatto di cui era venuto a sapere. Non ci sono veramente parole davanti ad un raggiro così crudele e aberrante».

L’ennesimo episodio di questo tipo nella Bassa comasca

La famiglia, che ha intanto già sporto denuncia per l’accaduto, ha raccolto la solidarietà dei concittadini, i quali hanno espresso solidarietà allo sfortunato mozzatese, ancora sotto choc per la disavventura capitatagli. Nella Bassa comasca, a più riprese gli anziani, ma non solo, sono stati raggirati da abili truffatori che, con diverse scuse, cercano appunto di entrare nelle abitazioni, per mettere le mani su oggetti di valore e su soldi contanti. Da ricordare che, di recente, nel vicino Comune di Lomazzo, un’82enne ha consegnato a una sconosciuta 800 euro in contanti e tutto l’oro che l’anziana aveva in quel momento in casa dopo aver ricevuto una telefonata di una donna che, spacciandosi per la figlia, sosteneva di trovarsi in quel momento in banca e di aver urgente bisogno di denaro contante e di oggetti di valore, per poter al più presto concludere un affare.

Nel comprensorio, ad esempio a Bregnano, i gruppi del Controllo di vicinato hanno a più riprese organizzato degli incontri, rivolti sia agli anziani che ai loro famigliari, per illustrare i trucchi spesso utilizzati dai malviventi, cercando quindi di non cadere nella loro rete e di metterli in fuga.

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