Il governo che rischia  sulla prescrizione
Matteo Renzi durante una visita a Como (archivio)

Il governo che rischia

sulla prescrizione

Sembrava che Matteo Renzi si fosse arreso alla pressione degli “alleati” di maggioranza. Ormai pronto a votare la fiducia al governo sul Milleproroghe con dentro la soluzione sulla prescrizione ideata da Conte (il “lodo”), la resistenza di Italia Viva alla riforma Bonafede sulla prescrizione era data per esaurita. I giornali ieri mattina si sono sbizzarriti nel definire “cane di paglia” il partito dell’ex presidente del Consiglio: abbaia, abbaia ma non morde mai. Alcuni anzi insinuavano il sospetto che Renzi avesse tirato la corda sulla prescrizione solo per ricevere le assicurazioni che aspettava sulla spartizione

delle nomine pubbliche. Forse perché punto sul vivo da questo sarcasmo, Renzi – l’uomo ha il suo carattere e uno spiccato senso di se stesso – ha fatto un’altra giravolta e riportato tutto in alto mare. Ha annunciato che se il governo metterà la fiducia, lui risponderà presentando una mozione di sfiducia individuale contro il Guardasigilli Bonafede. Che, a occhio, in Senato potrebbe anche passare costringendo il capodelegazione grillino a dimettersi sul serio.

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