Alleanza tra Lombardia e Catalogna. Il futuro della chimica passa da Como
Sinergia L’incontro tra l’assessore Guido Guidesi e il ministro catalano Miquel Sàmper. Dopo la firma la visita alla sede di Lechler. «Settore vitale per la competitività regionale»
Si è concluso con una visita all’azienda Lechler di Como l’incontro strategico tra i rappresenetanti di Lombardia e Catalunya, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi e il ministro alle Imprese e al lavoro della Generalitat Miquel Sàmper, con l’obiettivo di rafforzare il settore manifatturiero di due delle regioni leader per produzione industriale, densità di imprese e capacità di innovazione. Le due regioni europee, negli ultimi mesi, hanno trasformato una collaborazione storica in una vera e propria Alleanza strutturata per il sostegno in settori strategici, come ad esempio quello chimico.
L’incontro è iniziato a Milano ed è successivo all’intesa avviata a Barcellona nel novembre 2025. Si è segnato così un ulteriore passo avanti in un percorso che intreccia politica industriale, cooperazione istituzionale e posizionamento strategico in Europa per una collaborazione sempre più strutturata. Le due istituzioni hanno infatti concordato di intensificare le relazioni tra i rispettivi ecosistemi industriali, promuovere progetti condivisi e rafforzare il coordinamento nei rapporti con l’Unione europea.
La giornata delle due delegazioni è iniziata con la visita ai nuovi laboratori del Dipartimento di chimica del Politecnico di Milano. È poi proseguita con incontri istituzionali riservati, durante i quali Guidesi e Sàmper hanno definito le prossime azioni operative, per concludersi infine proprio a Como con la visita all’azienda Lechler, ospiti di Aram Manoukian, vicepresidente di Federchimica.
«Lombardia e Catalogna – ha detto Guido Guidesi – sono due regioni affini dal punto di vista economico e sociale e contribuiscono in maniera determinante al Pil europeo. Collaborare in modo strutturale significa potenziare il sostegno ai rispettivi comparti della chimica, settore vitale per la manifattura e in generale per la competitività internazionale dei nostri territori. Implementiamo il lavoro già in atto con la rete Ecrn a tutela di imprese, occupazione e know-how e quello che svolgiamo sui tavoli del Critical Chemicals Alliance».
In Lombardia, si stima che il 98% dei prodotti manifatturieri abbia una componente chimica, dato che sintetizza l’interdipendenza tra comparti. Dalla farmaceutica ai materiali avanzati, dall’automotive all’edilizia sostenibile, la chimica rappresenta un fattore di innovazione tecnologica, un driver di competitività, un elemento chiave per la transizione ecologica.
Da gennaio 2026 la Catalunya ha assunto la presidenza dell’European Chemical Regions Network, raccogliendo il testimone della Lombardia. Il passaggio di consegne, formalizzato durante l’assemblea generale di Rotterdam di febbraio scorso, rappresenta un rafforzamento della linea comune.
Durante la presidenza lombarda, biennale, la rete è cresciuta significativamente: membri raddoppiati (da 10 a 21), rafforzamento del dialogo diretto con la Commissione europea, attivazione di progetti finanziati per circa 19 milioni di euro.
Oggi la Lombardia mantiene un ruolo centrale come vicepresidente con delega alle alleanze strategiche, in particolare sulla Critical Chemicals Alliance, confermandosi uno degli attori più influenti nella governance europea del settore.
La Catalunya, dal canto suo, ha assunto la guida con un obiettivo chiaro: accelerare le politiche di competitività e sostenibilità della chimica europea, in un momento in cui il comparto è sottoposto a forti pressioni globali.
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