Como hub dello shopping. Meglio anche di Milano
Consumi In crescita la spesa Tax Free: +6%. Svizzeri primi nella grande distribuzione: americani e arabi trainano l’aumento della spesa (+11%)
Como
Como è meglio di Milano per gli stranieri che vengono in Lombardia attratti (anche) dallo shopping: cresce del 6% la spesa Tax Free nel centro comasco, il doppio della media nazionale (+3%) nel 2025 e insidia il primato milanese.
I dati dell’analisi di Global Blue sono stati presentati ieri al Palace Hotel e confermano che «la vitalità commerciale è un volano per l’economia, per la tenuta sociale e anche per la sicurezza dei quartieri» come ha sottolineato nell’intervento iniziale Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como che conferma un trend in crescita per Como, anche alla luce dei dati del sistema di rilevazione che monitora il passaggio delle persone in centro città: dal primo agosto al 31 settembre 2025 il totale di visite (non di visitatori) è stato di oltre 15 milioni, di questi 10 milioni gli italiani.
La graduatoria
Como si posiziona quindi come principale hub Tax Free in Lombardia, dopo Milano. L’analisi di Global Blue, presentata da Ludovica Bragato, Area Manager per Global Blue, ha distinto tra visitatori svizzeri e visitatori extraeuropei.
I volumi generati dagli shopper svizzeri rappresentano il 61% del totale, lasciando il restante 39% a tutte le altre nazionalità extra-Ue, il cui tasso di crescita, tuttavia, è cinque volte superiore a quello degli svizzeri.
Gli svizzeri destinano il 67% della propria spesa nella grande distribuzione. Questa tendenza è rafforzata dal fatto che il 46% degli svizzeri ricorre al Tax Free shopping solo per la spesa nei supermercati vicini alla frontiera. Questo indica anche che c’è un’opportunità di attrazione per i retailer dell’area di Como, al momento ancora in gran parte da sfruttare.
Ma, nonostante lo svizzero sia la prima nazionalità per il mercato Tax Free di Como, l’aumento della spesa è guidato dagli shopper extra-Ue non svizzeri. Infatti, questo specifico profilo ha registrato un incremento della spesa del +11%, con un contributo particolarmente significativo da parte degli americani (+15%, rappresentando il 31% del totale) e degli arabi (+14%, con il 17% del totale).
Si tratta di uno shopper più giovane rispetto a quello svizzero, con una crescita della componente Gen Z del +28%. Gli altospendenti arrivano a pesare per il 66% della spesa Tax Free, mentre il 43% del portafoglio è allocato nel lusso. Tra le categorie di spesa, spicca il Watches and Jewellery, che pesa per il 23% e ha registrato un incremento del +60% nel 2025.
Trend
I viaggiatori svizzeri e quelli provenienti dalle altre nazionalità extra-Ue presentano quindi dinamiche differenti. I primi continuano a privilegiare i supermercati e i centri commerciali, un segmento che il retail deve saper intercettare, anche alla luce di un calo della spesa del -1% registrato nell’ultimo anno.
Al contrario, le altre nazionalità mostrano una crescente propensione all’acquisto a Como, orientandosi anche in segmenti con scontrini più elevati, come il lusso e l’orologeria e gioielleria.
Come suggerito da Andrea Maccagno, Media and Partnerships Relations Manager presso Global Blue, attrarre lo shopper svizzero della Gdo e continuare a offrire un’esperienza premium al turista extra-Ue sono le chiavi che possono contribuire alla continua crescita dell’area.
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