Economia / Como città
Martedì 06 Gennaio 2026
Il nuovo servizio civile
Da impegno civico
a strumento per il lavoro
Volontari Asset strategico per lo sviluppo delle competenze trasversali Ai giovani un assegno mensile e una quota del 15% nei concorsi pubblici
Il 2025, in attesa che il Dipartimento per le Politiche Giovanili pubblichi il nuovo bando, segna un momento decisivo per il Servizio Civile Universale.
Quello che un tempo veniva visto come un “anno sabbatico” vissuto nel sociale, fortemente connotato da ideali e valori civici, oggi è virato, senza voler fare delle semplificazioni, verso un momento di crescita personale e professionale in attesa di fare il proprio ingresso nel mercato del lavoro. Un’esperienza che aiuta a crescere e che tante volte si rivela un fattore prezioso per arricchire il curriculum attraverso lo sviluppo di quelle competenze trasversali (soft skills), tanto richieste dalle aziende.
L’ultimo bando
L’ultimo bando ha aperto 62.549 posizioni disponibili, rivolte a operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero, con oltre 135 mila domande. Un segnale che testimonia l’interesse dei giovani verso questa esperienza considerata un tassello fondamentale, uno spartiacque tra la scuola e il mondo del lavoro. Il forte incremento delle domande è dovuto anche a una novità legislativa. Esiste, infatti, una riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per personale non dirigenziale dedicata agli operatori volontari che hanno concluso il percorso senza demerito. Si tratta di una “novità” normativa introdotta dalla Legge 74/2023, che estende il beneficio a chi ha completato il servizio civile con l’attestazione di svolgimento, valorizzando l’impegno civico e l’esperienza maturata, e si autocertifica nella domanda di partecipazione al concorso. I giovani che intraprendono un anno di servizio civile, a fronte di un impegno di 25 ore settimanali, percepiscono un assegno mensile di 507,30 euro per 12 mesi, in questo modo non ricevono solo un rimborso spese ma anche un incentivo concreto e competitivo per chi avrà intenzione di provare a entrare nella Pubblica Amministrazione. È, a tutti gli effetti, un tirocinio di eccellenza che lo Stato riconosce come “anzianità” utile alla carriera. Nel corso del 2024, i volontari avviati al Servizio civile universale sono stati 48.457, di cui 47.541 in Italia e 916 all’estero. Il Dipartimento per quanto riguarda la Lombardia segnala 2.761 volontari avviati, 1.764 ragazze e 997 ragazzi. Gli operatori volontari avviati in Italia hanno svolto progetti nei settori dell’assistenza; educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, del turismo sostenibile e sociale e dello sport; patrimonio storico, artistico e culturale; patrimonio ambientale e riqualificazione urbana; protezione civile; agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità. Anche nell’anno 2024, alcuni progetti hanno avuto una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, in particolare con difficoltà economiche, bassa scolarizzazione e disabilità.
I numeri
Analizzando i dati per classi d’età, la fascia con il numero maggiore di avviati si conferma essere quella tra i 21-23 anni in cui rientra circa il 31% degli operatori volontari. La seconda classe di età è quella 24-26 anni con il 27,16%, in crescita rispetto al 25,05% del 2023. Differenza sostanziale si riscontra invece per la classe di età 18-20 che passa dal 30,29% del 2023 al 24,59% del 2024, con un decremento di quasi 6 punti percentuali. Infine, si riscontra una crescita nel 2024 per la classe di età 27-29 anni che si attesta al 17,50% a fronte di circa il 13,35% nel 2023. Per quanto riguarda il profilo del giovane volontario si evince che la maggioranza dei volontari ha un livello di istruzione secondaria o universitaria. In questo momento l’attenzione degli operatori e dei giovani interessati è rivolto al bando principale, atteso tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Con una rete che conta 18 mila enti di accoglienza e quasi 70 mila sedi in tutta Italia. Secondo i dati di Confcooperative, la Lombardia ospita 83 enti accreditati all’Albo del Servizio Civile Universale. Il SCU si conferma un momento prezioso per i giovani anche per sviluppare una serie di competenze trasversali sempre più richieste in ambito lavorativo, un trend seguito anche dal territorio.
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