Nuove assunzioni in turismo e servizi. Il 27% riguarderanno under 29

L’analisi Ricercati soprattutto addetti alla ristorazione. Seguono manifatturiero, commercio e costruzioni. In generale, si tratta di persone con un basso livello di formazione

como

Persone con un basso livello di formazione che saranno assunte in piccole imprese soprattutto del turismo e dei servizi: è questo lo scenario che si prefigura per le ricerche di lavoro che si aprono sul nostro territorio per il prossimo trimestre, confermando una tendenza in atto da tempo. Complessivamente, in provincia di Como, la metà dei nuovi lavori si apre nel settore di produzione di beni e di erogazione di servizi con un andamento lievemento positivo (+450 nuove posizioni) rispetto al trimestre di inizio anno.

Stabilità

Si registra quindi una sostanziale stabilità nel lavoro a Como, ma si sta progressivamente abbassando la qualità e il livello professionale richiesto. Un fattore che tende ad allontanare i giovani formati, al contrario, a livello nazionale, proprio gli under 29 sono ricercati per il 27% delle posizioni aperte.

È quanto emerge dall’ultima rilevazione del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere per il periodo tra marzo e maggio 2026.

Solo il 26%, poco più di un quarto, delle 13mila imprese comasche prevedono nuove assunzioni in questo periodo, per un totale di quasi 14mila (13.890) entrate previste di nuovi lavoratori. Si tratta di circa 400 posti di lavoro in più che si sono creati rispetto al primo trimestre dell’anno. Sono ricercati soprattutto gli esercenti e gli addetti per la ristorazione con 3.640 posizioni aperte. Altre 1.550 persone saranno assorbite nelle attività di pulizia. Il resto delle ricerche è polverizzato tra diversi settori e attività.

Anche per questo trimestre sarà il turismo ad assorbire il 35% dei nuovi lavoratori, seguito dalle aziende di servizi che attraggono un altro 30%. Il manifatturiero si riserva il 15% nella nuova forza lavoro e le costruzione il 6,5%.

Tra le aziende che assumono a Como e provincia, sono i servizi a rappresentare il maggior bacino per i nuovi ingressi nel lavoro con il 28% delle aziende, percentuale calcolata tra quelle che assumono. Segue il turismo con il 23% delle imprese che ancora stanno selezionando addetti, anche se a inizio stagione i team del diversi alberghi e ristoranti sono già quasi completi. Seguono il manifatturiero e il commercio con il 18% delle aziende che prevedono entrate e l’8.8% delle imprese delle costruzioni.

A livello nazione, su un totale di 479.060 nuove assunzioni previste, spicca un dato confortante: per quasi il 30% sono posizioni dove si ricercano giovani. Gli under 29 che il prossimo trimestre dovrebbero quindi entrare nel mondo del lavoro, a livello nazionale, sono 129.100. Si riscontra, sempre a livello nazionale, una vivacità nel mondo del lavoro, pur confermando le complessità strutturali legate al reperimento delle competenze. Secondo le previsioni del Sistema informativo Excelsior, basate su indagini condotte principalmente con tecnica Cawi (computer assisted web interviewing), le imprese prevedono l’inserimento di 1.522.020 nuovi lavoratori nell’arco del periodo considerato.

Motore della domanda

Il settore dei servizi è il principale motore della domanda con oltre un milione di entrate programmate (1.029.120 unità), trainato in particolare dal commercio e dai servizi turistici. L’industria, nel suo complesso, esprime un fabbisogno di 347.500 profili, con una quota rilevante attribuibile al comparto delle costruzioni. Tuttavia, questa domanda si scontra con una difficoltà di reperimento che, nel mese di avvio del trimestre, si attesta al 45,3% a livello nazionale, raggiungendo picchi del 61,9% per gli operai specializzati e del 53% per le professioni tecniche.

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