Pasqua, Confartigianato: «Sostenere i produttori artigiani»
Secondo i dati dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia, in provincia di Como operano 333 imprese tra pasticcerie e attività del comparto dolciario, di cui ben 237 artigiane, il 71,2% del totale. Un dato che conferma la forte vocazione artigiana del settore anche a livello locale
Como
La Pasqua è uno dei momenti chiave per valorizzare qualità e tradizione dell’artigianato dolciario. Secondo i dati dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Lombardia, in provincia di Como operano 333 imprese tra pasticcerie e attività del comparto dolciario, di cui ben 237 artigiane, il 71,2% del totale. Un dato che conferma la forte vocazione artigiana del settore anche a livello locale. In Lombardia infatti, si registrano oltre 4mila imprese artigiane e 273 prodotti agroalimentari tradizionali, a testimonianza di una filiera che intreccia economia e cultura .
«La produzione dolciaria artigiana rappresenta per Como non solo un comparto economico significativo, ma anche un elemento distintivo dell’offerta territoriale – si legge in una nota stampa di Confartigianato Como - Le lavorazioni curate, l’attenzione alla qualità e il legame con la tradizione rendono i prodotti pasquali, dalle colombe alle specialità locali, un’esperienza autentica per i consumatori».
Accanto ai punti di forza, anche le imprese comasche devono confrontarsi con alcune difficoltà strutturali che interessano tutto il comparto, dalla la carenza di personale qualificato all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia: «Nel 2025 in Lombardia il 55,1% delle figure richieste tra pasticceri, panettieri e professionisti del settore risulta difficile da reperire – prosegue Confartigianato Como - A questo si aggiungono rincari significativi per ingredienti fondamentali come cacao, cioccolato e caffè, con inevitabili ripercussioni sui prezzi finali. Il comparto dolciario artigiano rappresenta un presidio fondamentale per l’economia locale e per la trasmissione di competenze che rischiano di andare disperse».
«La qualità dei dolci pasquali lombardi nasce dal lavoro quotidiano di oltre 4mila imprese artigiane che trasformano materie prime e tradizione in valore economico e culturale per i territori – ha sottolineato Eugenio Massetti presidente di Confartigianato Lombardia - Ma oggi questo patrimonio è messo alla prova da criticità importanti, la difficoltà di reperire personale qualificato e l’aumento dei costi, dalle materie prime all’energia. Difendere e sostenere queste imprese significa tutelare un pezzo identitario del nostro Made in Italy e garantire futuro a competenze che non possono andare disperse».
In vista delle festività pasquali, l’invito rivolto da Confartigianato ai consumatori è quello di «scegliere prodotti artigianali, valorizzando le realtà locali e contribuendo a sostenere un comparto che rappresenta un’eccellenza del territorio».
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