Bisogna rifondare  l’Italia e l’Europa
La bandiera tricolore accanto a quella dell’Europa

Bisogna rifondare

l’Italia e l’Europa

Ho letto con interesse e tutto d’un fiato la lettera di Remo Ruffini alla sua città, una vera dichiarazione d’amore per la rinascita del nostro territorio. Ho letto altresì con grande interesse anche i commenti espressi da grandi imprenditori comaschi, da Roda sino a Briccola e Pittorelli. Come non essere d’accordo? Sia sui temi generali, sulla solidarietà per chi ha vissuto la malattia o chi ha perso i propri cari, sulla programmazione di un’auspicata e indispensabile ripresa economica, sulla necessità di lavorare con responsabilità in assoluta sicurezza. E poi sulla coesione, sull’unità, sulla solidarietà.

Da imprenditore del centro lago chiaramente non posso non sottolineare che qui ci si sente un po’ isolati, non esiste un tessuto industriale diffuso per fare fronte comune e quindi è giusto guardare a Como e in particolare a Confindustria per sposare azioni comuni per il bene della collettività. In centro e alto lago le paure, le incertezze e le speranze sono ovviamente concentrate sul settore turistico e quindi tutte le attività connesse, ci vorranno anni per recuperare le posizioni perdute.

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