Una doppia Pasqua

dopo questo calvario

Dal balcone di casa lo sguardo si protende sul lago, sulla città affacciata alle sue acque, sui monti che disegnano la corona – un nome che oggi ci atterrisce – di un paesaggio di rara bellezza.

Ma subito si ritrae, turbato e spento, senza più la ammirazione e la gioia di sempre. Qualcosa, nel profondo, è cambiato.

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