Cascina Mordina, più costi per l’amianto. I tempi per finire il recupero si allungano
Mariano Il Comune vara una seconda modifica al contratto per la riqualificazione dello stabile. L’aumento di 84mila euro anche per le aree esterne. Concessi altri 30 giorni: fine lavori a marzo
Mariano
Si allungano i tempi di recupero di Cascina Mordina. Il Comune ha infatti varato una seconda modifica al contratto che affida alla campana Samoa Restauri la riqualificazione dell’immobile incastonato alle porte di Mariano nei confini del Parco regionale delle Groane. A dettare la nuova variazione, il ritrovamento di alcune lastre d’amianto che andranno smaltite e la necessità quindi di intervenire per migliorare l’esterno dell’immobile, comportando un aumento di 84mila euro della spesa per l’intervento a cui sono concessi ulteriori 30 giorni di lavoro, posticipando a marzo la fine del cantiere che dovrà comunque rispettare il termine estivo imposto dal Pnrr per non perdere i fondi di 3,5milioni.
Conferenza dei servizi martedì
Certo è che martedì è il giorno entro il quale la Soprintendenza e il Parco devono presentare le proprie osservazioni alla seconda variante al contratto di recupero di Cascina Mordina come deciso da piazzale Teodoro Manlio. Poi, due giorni dopo, si svolgerà la Conferenza dei servizi in via telematica portando l’azienda che si è aggiudicata il lavoro, la Samoa Restauri, a sedere virtualmente allo stesso tavolo di municipio, ente di tutela del bene vincolato perché testimonianza del passato rurale del territorio e, infine, l’ente parco per esprimere il parere sulle modifiche all’intesa.
La principale riguarda alcune migliorie della parte esterna dell’immobile dove, sotto alcuni rovi, sono state ritrovate delle laste di amianto che dovranno essere smaltite correttamente.
Il chiarimento del sindaco
A chiarirlo è lo stesso sindaco Giovanni Alberti attraverso una breve nota dove scrive: «La conferenza di servizi è convocata per ottenere il parere sulla variante dagli enti sovracomunali che hanno competenza sull’intervento e che sono la Soprintendenza e il Parco. Gli interventi di variante riguardano prevalentemente completamento e miglioramento delle aree esterne, tra i quali anche la rimozione di alcune lastre di amianto rinvenute sotto alcuni rovi».
Fermati alcuni interventi, come si legge nell’atto che posticipa il loro termine da febbraio a fine marzo. «I lavori sospesi sono solo quelli oggetto di variante (gli altri proseguono regolarmente) che potranno riprendere dopo l’approvazione della stessa (quindi dopo aver chiuso la conferenza di servizi nei termini previsti dalle norme con i relativi pareri). La variante assegna ulteriori 30 giorni, che riprenderanno a decorrere dell’approvazione – puntualizza il sindaco Alberti che assicura - Siamo nei termini previsti dal Pnrr».
Entro fine estate va terminato il cantiere per non perdere i 3,5milioni di euro assegnati dal fondo europeo per riaprire Cascina Mordina. Mantenuta la sua architettura, testimonianza della tradizione agricola del territorio, la cascina tornerà ai cittadini come punto informazioni, sala polifunzionale e museo nel corpo centrale, mentre il fienile accanto riaprirà come punto ristoro e ostello raggiungibile sia dal percorso “Meda - Montorfano”, che si snoda nella brughiera, che da via Sant’Agostino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA