«Disastro ai giardini». La replica: lavori programmati
Alserio Rosa: «Mancano di rispetto all’ex sindaco Castelletti, vadano a casa». Colzani: «Si deve solo vergognare. Il parco sarà sistemato»
Alserio
Scontro senza esclusioni di colpi in paese sullo stato dei Giardini a lago e sull’intitolazione con posa targa (non ancora avvenuta) al compianto sindaco, Enrico Castelletti.
A denunciare lo stato dell’area, che dovrebbe essere di attrazione per visitatori e turisti, è il consigliere di minoranza, Fabiano Rosa.
Nel mirino i tavoli di legno, in gran parte rotti, vandalizzati o smontati. La staccionata in legno rovinata in più punti. Rosa sottolinea poi lo stato di pericolo con chiodi, ferri arrugginiti e spuntoni a vista.
Non usa mezzi termini per andare all’attacco di una situazione che definisce inaccettabile, mettendo nel mirino delle critiche roventi il sindaco, Stefano Colzani, al suo terzo mandato consecutivo alla guida del paese: «Il sindaco statista e tira pacchi che fa la manutenzione dei Giardini a lago, perché spetta al Comune e non al Parco regionale della Valle del Lambro – commenta con sarcasmo Rosa - Un altro bel pacco tirato ai cittadini di Alserio che pagano le tasse a vanvera e si vedono ritornare solo disastri e pasticci. Questa è la situazione di ulteriore degrado dei Giardini a lago che sono in queste condizioni da anni. E i cittadini per avere questo bel pacco lo hanno rivotato ancora».
L’accusa
«Adesso dirà che stanno finendo i lavori: come sempre promesse e tira pacchi. Poi rimangono stupiti e increduli di come mai ben due bandi per aggiudicare il punto informazioni turistiche e bar a lago siano praticamente deserti: se la gestione generale è questa, c’è solo da scappare». Rosa mostra la situazione attuale, nei primi giorni del 2026 e sferra un attacco anche sulla mancata targa commemorativa in ricordo di Castelletti, che negli anni Novanta aveva fortemente voluto il recupero dell’area e la sua trasformazione in Giardini a lago.
«Questa è la situazione dei Giardini intitolati alla memoria di Enrico Castelletti, senza per altro aver ancora posato la lapide commemorativa dopo un anno e mezzo dall’inaugurazione, nel maggio 2024, e dal voto: lo statista e tira pacchi aveva detto che avrebbe installato la targa dopo le elezioni amministrative. Se il sindaco Castelletti fosse ancora vivo e vedesse in che condizioni questa amministrazione comunale tiene il parco da lui voluto e creato, non so come la prenderebbe. Questa amministrazione non è nemmeno in grado di mantenere quello ha ricevuto in eredità dai precedenti sindaci. È ora che se ne vadano a casa». Volano, quindi, gli stracci.
La risposta
E il sindaco Colzani non si tira certo indietro nel replicare all’avversario: «Dovrebbe solamente vergognarsi a tirare in ballo la memoria del sindaco Castelletti per fare sterili polemiche, ma d’altronde la qualità dei suoi interventi è lì da vedere. Ricordo che abbiamo appena votato (giugno 2024), e sono stato riconfermato con oltre il 50 per cento delle preferenze con quattro liste presenti. Quello che è stato mandato a casa dagli alseriesi è stato lui. Nel merito la riqualificazione dell’area Giardino a lago fa parte degli interventi previsti dal programma elettorale e sarà realizzato; fra l’altro è proprio di questi giorni l’inizio della messa in sicurezza dell’alveo del mulino didattico, grazie all’intervento del Parco Valle Lambro; l’area è soggetta a interventi da diverso tempo. I lavori sono in programma e vanno avanti. La targa sarà fatta a lavori terminati».
«Quando è stata deliberata in consiglio comunale l’intitolazione, erano iniziati i lavori da parte del Parco: era tutto un cantiere, non era il caso di fare un’inaugurazione con un’area di cantiere».
© RIPRODUZIONE RISERVATA