Erba, un percorso ciclopedonale lungo l’alzaia del torrente Lambrone
Il progetto è stato ultimato nei giorni scorsi dall’ufficio lavori pubblici e verrà approvato a breve in giunta: con il tratto sistemato più a nord lo scorso anno, si potrà camminare per due chilometri sul fiume dalla frazione di Arcellasco fino al centro sportivo comunale
Erba
Trecentosettanta metri di alzaia sul torrente Lambrone, a Erba tra l’incrocio con via Leopardi e l’ingresso del supermercato Iperal in via Volontari della Libertà, si trasformeranno in un percorso ciclopedonale. Il progetto è stato ultimato nei giorni scorsi dall’ufficio lavori pubblici e verrà approvato a breve in giunta: con il tratto sistemato più a nord lo scorso anno, si potrà camminare per due chilometri sul fiume dalla frazione di Arcellasco fino al centro sportivo comunale.
Il progetto vale 270mila euro. «La quota comunale è stata stanziata a metà aprile con una variazione di bilancio, vale 130mila euro» ricorda il consigliere comunale Giorgio Zappa, che è anche vicepresidente della Comunità Montana del Triangolo Lariano con delega al turismo e al Gal. «Per i restanti 140mila euro parteciperemo al bando Smart Cities del Lago di Como Gal, sono fiducioso che il finanziamento arrivi come è già accaduto in passato».
Il progetto, firmato dai tecnici comunali con la dirigente Arianna Fumagalli, prevede la sistemazione e l’allargamento (a tre metri) dell’alzaia esistente, dall’incrocio con via Leopardi fino a via Volontari della Libertà.
«Sono 370 metri, che si sommano alla parte di alzaia che abbiamo inaugurato più a nord lo scorso anno, con anche un’area cani e un piccolo parco sul fiume. Se teniamo conto che i tratti di alzaia a sud sono già in bune condizioni, avremo due chilometri percorribili a piedi e in bici, da Arcellasco fino al parcheggio del centro sportivo» osserva Zappa, che ha insistito per proseguire con la riqualificazione delle sponde del torrente con un nuovo lotto.
I progettisti hanno preso in considerazione altre due ipotesi: realizzare la ciclopedonale sulle strade carrabili già esistenti o realizzare un tracciato ex novo, ma la riqualificazione dell’alzaia (che attualmente versa in pessime condizioni) è risultata la scelta più coerente ed economica.
Il tracciato, si legge nella relazione progettuale, sarà «un percorso promiscuo ciclopedonale, con una larghezza complessiva pari a tre metri, idonea a garantire la fruizione in sicurezza da parte di pedoni e ciclisti anche in condizioni di utilizzo contemporaneo nei due sensi di marcia».
Sono previsti il livellamento del sedime stradale, la realizzazione di uno strato di fondazione compattato e la posa di calcestruzzo drenante, per garantire la permeabilità del suolo e ridurre l’impatto ambientale. Verranno posate panchine e cestini portarifiuti e una barriera di sicurezza in acciaio corten al posto del guardrail esistente, con inserti luminosi a led: lo stesso è stato fatto sul tracciato più a nord completato lo scorso anno.
Il progetto esecutivo, una volta approvato dalla giunta, andrà presentato al Lago di Como Gal entro settembre per la richiesta di finanziamento. L’obiettivo è arrivare alla gara e all’affidamento dei lavori entro dicembre. Se poi per qualche motivo non dovesse arrivare il contributo del Gal, che tutti danno per scontato, l’amministrazione comunale potrebbe intervenire con l’avanzo di bilancio per coprire il cento per cento della somma.
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