In centro a Erba arrivano le ruspe: al lavoro per abbattere l’ex Enel

Erba La giunta ha approvato il piano definitivo, entro fine mese la firma con i proprietari. Da maggio il via all’intervento nel complesso di via Fiume: sarà mantenuta l’ex cabina

Erba

In centro città arrivano le ruspe. Venerdì la giunta comunale ha approvato definitivamente il piano attuativo che porterà all’abbattimento dell’ex Enel di via Fiume: la convenzione con i proprietari verrà firmata entro il 28 aprile e a maggio partiranno le demolizioni. Lo stesso giorno dal municipio è partita l’ordinanza di abbattimento dell’ex Asme, oggi proprietà privata, posta sul retro dell’ex Enel: qui c’è un anno di tempo per abbattere e sgomberare le macerie.

Il progetto

Partiamo dall’ex Enel. Il progetto di abbattimento e riqualificazione, presentato dalla società Francesco Ciceri Costruzioni, è stato analizzato dalla giunta a febbraio e prevede l’abbattimento di tutti gli edifici, la costruzione di due palazzine residenziali di sette piani e di un parco giochi a uso pubblico, oltre a numerosi parcheggi. Come previsto dalla legge, i cittadini avevano tempo fino al 20 marzo per presentare osservazioni.

Ne sono arrivate diverse, tutte a firma dalla stessa cittadina (il nome non è pubblico): lamenta la mancanza di un progetto unitario per le aree dismesse del centro e il mancato coinvolgimento degli erbesi nelle scelte urbanistiche, chiede maggiori dettagli sul parco e sulle ripercussioni ambientali e viabilistiche dell’opera. Anna Bargna, dirigente del settore urbanistica, le ha respinte motivando le risposte ai sensi di legge.

Arriviamo a venerdì 27 marzo, con l’approvazione definitiva del piano attuativo che comprende anche il mantenimento e la riqualificazione dell’ex cabina Enel posta sull’altro lato della strada. Il Comune di Erba guadagna 4.921 metri quadrati per servizi e aree pubbliche, oltre alla realizzazione di marciapiedi, parcheggi e sottoservizi per un valore quantificato in 671.683 euro a carico dei privati.

«La convenzione che abbiamo approvato in giunta il 27 marzo andrà firmata entro un mese a partire dal 28 marzo, quindi per la fine di aprile, poi partirà la demolizione degli edifici come previsto dal progetto» spiega il sindaco Mauro Caprani.

Le aree dismesse

L’ex Enel è solo uno dei lotti che il consiglio comunale, nell’ottobre 2023, ha inserito nella lista delle aree dismesse con criticità di carattere ambientale e sociale. La delibera consiliare, come previsto dall’articolo 40 bis della legge regionale 12/2005, impone che i proprietari di queste aree demoliscano gli immobili fatiscenti, o presentino un piano di riqualificazione.

Non tutti lo hanno fatto. Se la Francesco Ciceri Costruzioni è pronta a dare nuova vita all’ex Enel, i proprietari dell’ex sede Asme posta a breve distanza (si accede dal civico 45 di via Volta) non hanno risposto all’appello comunale: la dirigente Bargna ha firmato quindi un’ordinanza di demolizione.

Le società interessate sono la Fratelli Terraneo Impresa di Costruzioni, l’Impresa Costruzioni Torchiana Giovanna e la Rigamonti Francesco, proprietari ognuno di un terzo dell’area. Il comune ordina entro il termine di un anno «la demolizione degli edifici, con rimozione di tutte le macerie e dei materiali presenti, nonché la pulizia e la messa in sicurezza dell’area e il completo ripristino dello stato dei luoghi».

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