La famiglia Sossnovsky Parravicini acquista il castello di Pomerio
Gli acquirenti, presenti nella sala consiliare per l’apertura delle buste questa mattina, hanno offerto 1.586.616 euro per rilevare l’immobile di via Como, il parco e l’area sporting. La commissione ha aperto l’unica busta depositata in municipio in vista della quarta asta
Erba
La famiglia Sossnovsky Parravicini ha acquistato il castello di Pomerio. Questa mattina la commissione di gara ha aperto l’unica busta depositata in municipio in vista della quarta asta e ha aggiudicato provvisoriamente il compendio alla famiglia erbese, già proprietaria di una villa cinquecentesca in via Cantù e del Buco del Piombo. Gli acquirenti, presenti nella sala consiliare per l’apertura delle buste, hanno offerto 1.586.616 euro per rilevare l’immobile di via Como, il parco e l’area sporting.
Il castello, acquistato dall’ex sindaco Filippo Pozzoli nell’ottobre 1999 per 4 miliardi di lire, è stato messo sul mercato dall’amministrazione di Mauro Caprani a 2,7 milioni di euro (questo il valore stimato nel 2018 dall’Agenzia delle entrate). La prima asta, nell’ottobre 2024, è andata deserta, al pari della seconda e della terza. Per la quarta, il prezzo a base d’asta è sceso a 1.570.752 euro.
Le offerte andavano presentate entro il 23 febbraio a mezzogiorno, quella della famiglia Sossnovsky è stata depositata a mano all’ufficio protocollo alle 11.30. Prima della scadenza non sono arrivate altre buste, anche se nelle scorse settimane diverse persone o società si sono rivolte all’ufficio tecnico per chiedere informazioni sul castello.
Ieri mattina alle 10 la commissione di gara, presieduta dalla dirigente Bargna, ha aperto la busta e ha verificato che tutti i documenti fossero completi, per poi procedere all’aggiudicazione provvisoria del lotto. “Provvisoria” perché ora andranno effettuate le verifiche e le comunicazioni del caso; prima di procedere con il rogito notarile, la vendita andrà notificata alla Soprintendenza (il bene è vincolato).
Camilla Sossnovsky ha assistito all’apertura della busta insieme al marito: «Abbiamo deciso di compiere questo passo perché il castello di Pomerio è parte della storia della città e della nostra famiglia. Non lo abbiamo fatto certo per guadagnarci, anzi, ma per preservare la memoria e la cultura del territorio».
Le tracce più antiche della fortezza risalgono all’Undicesimo secolo, ma nel Trecento fu il vescovo Beltramino Parravicini a ricostruire il castello intorno alla corte centrale, che resta ancora oggi il cuore del compendio. Poi sono arrivati i Visconti, i Carpani, gli Archinto e i Corti, ma il legame tra Pomerio e i Parravicini non si è mai spezzato.
Tenendo conto degli inevitabili passaggi burocratici, potrebbe passare qualche mese prima che la famiglia Sossnovsky rimetta piede nel suo castello. L’obiettivo, in ogni caso, è riqualificare la struttura per ospitare al più presto cerimonie, eventi e manifestazioni culturali nella parte nobile del compendio; poi, con calma, si penserà a mettere mano anche al resto.
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