Stazione senza più il presidio scout. La sede provvisoria dai Concettini

Cantù Agesci costretta a lasciare via Vittorio Veneto a fine febbraio. L’ha fatto ieri, in anticipo. Dopo i “titoli di coda” e il trasloco adesso è in cerca di altri spazi. E l’appello ritorna di attualità

Cantù

Gli scout Agesci del gruppo Cantù 1 se ne vanno in anticipo: “Titoli di coda”, la didascalia associata alla foto condivisa in una storia su Instagram, a sancire l’addio alla sede di via Vittorio Veneto, all’interno dei locali della stazione di Cantù, sulla linea ferroviaria Como-Lecco. In anticipo sulla fine di febbraio: periodo per cui era stato stabilito di lasciare gli spazi – motivazione, l’approntamento da parte delle ferrovie del cantiere per i lavori di elettrificazione previsti in futuro sulla linea - è stata quindi trovata una soluzione tampone.

Viale Madonna e via XI Febbraio

In alcuni spazi tra viale Madonna e via XI Febbraio: dai Concettini di Cantù, come tutti chiamano l’area dei Figli dell’Immacolata Concezione. Una sede, viene ribadito dagli stessi scout, comunque provvisoria, pensata come base per i prossimi mesi. Tant’è che in sostanza l’appello per una nuova sede, si potrebbe dire, è ancora valido, e ogni interlocuzione di sorta, a partire da quella in corso con il Comune, resta aperta.

La stazione da alcuni anni è stata concessa da Rete Ferroviaria Italiana, Rfi, in comodato d’uso gratuito ad Alpini, Scout Agesci, Masci, all’Associazione Arma Aeronautica e in passato anche al Cc Canturino come magazzino; in cambio veniva chiesta la cura dell’immobile. Gli Alpini se ne sono andati: il Comune ha assegnato loro una nuova sede al Campo Solare di via Giovanni da Cermenate. Ora tocca agli scout.

«Contatti con il Comune»

Non tanto uno sfratto in senso proprio - quantomeno dal punto di vista formale: di fatto, lì, fra qualche settimana, non si potrà più stare - quanto un trasloco forzato. «Per alcuni mesi siamo tranquilli, saremo dai Concettini, all’interno di un locale nel loro edificio in via XI Febbraio - dice Federico Bassis, capogruppo del Cantù 1 - Nel gruppo siamo in 107. In via Vittorio Veneto eravamo lì da una quindicina d’anni. Questa mattina (ieri, ndr) è stato svuotato qualche armadio e diverso materiale è pronto per essere portato via: una trentina di persone, tra ragazzi, capi, amici del gruppo e genitori si sono occupati di predisporre il trasloco».

Detto questo, resta però la ricerca di una sede: «Saremo dai Concettini solo come situazione provvisoria. Abbiamo avuto in questi mesi dei contatti con il Comune, con l’assessore al patrimonio Maurizio Cattaneo e l’assessore alle politiche giovanili Natalia Cattini. Ci troviamo ancora in una fase di discussione e di approfondimento. Lo spazio dai Concettini, intanto, verrà usato come sede e deposito del nostro materiale per dare continuità ai ragazzi. Nel frattempo siamo in cerca di una soluzione con il Comune: quella definitiva non l’abbiamo ancora. Con fratel Stefano Caria (superiore per i Figli dell’Immacolata Concezione delle case di Erba e di Cantù, ndr) abbiamo avuto una discussione interessante. È tutto in divenire, in evoluzione. Abbiamo diversi canali aperti».

Fratel Stefano: «Bella occasione»

Sarà quel che sarà, ma intanto dai Concettini c’è contentezza per la condivisione degli spazi con gli scout. «Diamo volentieri e con piacere questa disponibilità – dice fratel Stefano - sinceramente speriamo anche che possa essere duratura. Per noi e per i ragazzi della nostra comunità è anche una buona occasione di condivisione per fare rete».

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