Valle Bova, vietato disturbare falchi e pipistrellli. L’agenda la dettano gli animali
Valle Bova Divieto di arrampicata e schiamazzi fino al 15 giugno, il museo Buco del Piombo riapre dal 12 aprile
Erba
Il falco pellegrino e i pipistrelli dettano l’agenda primaverile della Valle Bova, la riserva naturale erbese.
Nei giorni scorsi il Comune di Erba ha disposto il divieto di arrampicata e di schiamazzi fino al 15 giugno per non disturbare la nidificazione dei rapaci, mentre il Museo Buco del Piombo ha annunciato la riapertura delle visite domenicale in grotta a partire dal 12 aprile, quando i chirotteri saranno ormai usciti dal letargo.
Partiamo dal falco. La dirigente comunale Anna Bargna ha firmato un’ordinanza che dal 4 marzo al 15 giugno vieta «ogni possibilità di accedere, arrampicare, risalire e discendere in qualsiasi modo o tecnica sulle pareti e per l’intero settore di falesia compreso tra la grotta del Buco del Piombo e la località Scala di Legno».
No schiamazzi
Sono vietati inoltre lungo tutto il percorso del torrente Bova «gli schiamazzi e i rumori eccedenti i 50 decibel diurni e i 40 decibel notturni, compresi i lavori da eseguirsi con l’utilizzo di attrezzi (motoseghe, motori a scoppio, ecc) per qualsiasi uso siano essi impiegati». Vietato, infine, «il transito ad ogni veicolo a motore sulla strada forestale di accesso alla grotta del Buco del Piombo».
L’obiettivo, come ogni anno, è tutelare il sito di nidificazione del falco pellegrino, già individuato dal personale di vigilanza venatoria della Provincia di Como. Il punto preciso della nidificazione non viene mai reso pubblico, per scoraggiare arrampicate pericolose (e appunto vietate) da parte dei curiosi.
I controlli sono demandati alla polizia locale e provinciale, ai carabinieri forestali e alle guardie ecologiche volontarie.
La tutela dei pipistrelli che abitano all’interno del Buco del Piombo è partita invece nel mese di novembre, con la chiusura della grotta alle visite. L’associazione Guide del Buco del Piombo e della Valle Bova, presieduta da Alex Chiesa, fa sapere che le visite riprenderanno domenica 12 aprile: per allora i chirotteri si saranno risvegliati dal letargo.
I biglietti per la “prima” - e per tutte le domeniche fino alla fine di ottobre - sono già in vendita sul sito museobucodelpiombo.it. Ulteriori aperture straordinarie, in occasione delle festività o per attività suggestive come le visite al chiaro di luna, verranno annunciate in seguito.
Anche per la stagione 2026 sono previsti quattro turni di visita ogni domenica, con partenza alle 10, 11.40, 14 e 15.40. La durata della visita, dall’ingresso all’uscita della grotta, è di circa 90 minuti, sono ammessi i bambini dai 6 anni di età.
L’attrezzatura
In caso di maltempo, le visite potranno essere annullate: tutti coloro che hanno acquistato un biglietto verranno avvertiti per tempo.
Per accedere al Buco del Piombo è obbligatorio l’uso di calzature idonee, come scarpe o scarponcini da trekking, con una suola adatta al terreno sconnesso e scivoloso. Le guide raccomandano che le scarpe siano impermeabili, perché in alcuni punti del percorso sarà necessario camminare in qualche centimetro di acqua.
I caschetti, obbligatori, verranno forniti all’ingresso. Il costo del biglietto è 14 euro, fino a 12 anni 7 euro.
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