Cronaca / Cantù - Mariano
Lunedì 12 Gennaio 2026
Cantù: «La raccolta rifiuti va migliorata». E c’è il nodo dei bidoni condominiali
Cantù Le opposizioni si fanno portavoce di alcuni problemi legati al passaggio a Service 24. Pagani (Pd): «Necessari più controlli». Cortese (Civica): «Cestini pieni e pulizia strade carente»
Cantù
Pulizia della città? Ci sono ampi margini di miglioramento. Decisamente ampi. L’assessore all’Ambiente Giuseppe Molteni non si nasconde, il nuovo servizio di igiene urbana targato Service 24 può e deve migliorare.
Ma anche i cittadini devono fare la propria parte, perché se ci sono mozziconi di sigaretta gettati ovunque e chi porta a passeggio il proprio cane non pulisce dopo che questo ha sporcato, non c’è appalto che tenga. E d’ora in poi si avrà maggior rigore, iniziando anche a sanzionare. Ma non solo. Le opposizioni si fanno portavoce di un’altra questione, lamentata da molti canturini che si sono rivolti ai consiglieri: il nuovo servizio ha imposto ai condomini con più di cinque nuclei familiari l’adozione di bidoni centralizzati, il che crea problemi in assenza di locali o spazi idonei alla loro collocazione.
La seconda fase
Alla fine di ottobre è stata avviata la seconda fase per il servizio di igiene urbana con la nuova gestione di Service 24, con la distribuzione dei nuovi contenitori per la raccolta porta a porta del secco indifferenziato, quindi grigio, e della carta e cartone, che invece è bianco, dotati di sistema identificativo che permetterà una raccolta più puntuale e controllata.
Un cambio che l’amministrazione ha voluto con decisione, perché il precedente appalto non garantiva un livello di efficienza e decoro ritenuto adeguato. Ma c’è ancora da fare. Residenti e commercianti del centro lamentano che i cestini sono spesso pieni, i rifiuti finiscono quindi a terra, dando un’immagine di trascuratezza. E poi c’è la maleducazione delle persone, che gettano mozziconi e cartacce.
«Notiamo che c’è necessità di controlli più stringenti – dice Antonio Pagani del Partito Democratico – Nelle frazioni non sempre c’è attenzione da parte di chi espone i rifiuti, che vengono messi dappertutto, anche sulle aiuole. Qualcuno ancora sbaglia, quindi i sacchi, legittimamente, non vengono ritirati. E spesso vengono esposti con grande anticipo. E’ stata attivata l’ecoisola, che consente di conferire correttamente i propri rifiuti anche al di fuori degli orari di apertura del Centro di Raccolta, ma probabilmente è poco conosciuta».
Costi, sicurezza e igiene
E poi, dice «c’è la questione che riguarda i condomini con più di sei famiglie. I bidoni centralizzati obbligheranno a sostenere la spesa per un incaricato che li esponga, senza contare che serve uno spazio adeguato».
Michele Cortese di Cantù Civica conferma segnalazioni in merito a cestini sempre pieni e carente spazzamento della strada. E critica questa novità: «In primo luogo, emerge un evidente problema di disparità di trattamento. I cittadini che abitano in palazzine di piccole dimensioni possono continuare a utilizzare la raccolta individuale senza particolari vincoli, mentre i condomini più grandi sono gravati da obblighi aggiuntivi, indipendentemente dalla reale disponibilità di spazi adeguati. In secondo luogo, l’obbligo dei bidoni condominiali risulta logisticamente complesso e potenzialmente rischioso in quanto, in mancanza di locali dedicati, i contenitori dovrebbero essere collocati in aree a cielo aperto, con conseguenze rilevanti in termini di sicurezza, igiene e tutela della salute pubblica, aumentando il rischio di cattivi odori, degrado urbano e proliferazione di roditori».
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