(Foto di archivio)
Campione d’Italia Il verbale dell’adunanza per il concordato in tribunale. Voto positivo di banche ed erario, c’è ancora tempo per esprimersi online
Lettura 1 min.Campione d’Italia
Secondo la società che gestisce il Casinò gli affari della casa da gioco vanno meglio del previsto, sono pronti 20 milioni di euro per pagare i creditori.
Quando lunedì si sono riunite (in adunanza) tutte le persone che vantano un credito nei confronti del Casinò, di fatto fallito nel 2018 e che poi ha riaperto a inizio anno, la società che per conto del Comune gestisce la colossale casa da gioco ha riferito che «l’andamento del Casinò è allineato al piano, anzi è migliore delle aspettative, nonostante non siano del tutto complete le procedure di gestione».
Nel verbale della riunione depositato in tribunale si legge anche che «i dipendenti saranno pagati al 100%», e che «le giacenze di cassa a oggi ammontano a circa 20milioni di euro e sono pronti per essere distribuiti ai creditori». La sera, in paese, gli arrivi sul grande piazzale che guarda il lago ai residenti non sembrano comunque pari a quelli che si vedevano nei tempi d’oro del Casinò.
Tornando in tribunale, durante la riunione i commissari giudiziali hanno evidenziato come la fattibilità del concordato, utile a far uscire la casa da gioco dalla crisi, sia «strettamente legata alla capacità del management della società di proseguire nella gestione secondo logiche economiche e non politiche, ovvero evitando che si ripropongano le medesime situazioni che in passato hanno concorso al dissesto del Casinò».
Serve una chiara definizione dei rapporti tra Comune e società, hanno ribadito i legali, «soprattutto rispetto a un trasparente ed efficace funzionamento dei meccanismi di governance che possa garantire il pieno rispetto dei diversi ruoli e responsabilità». Questo è un punto fisso dettato dai giudici, più volte ripreso nelle intenzioni degli amministratori comunali.
Il piano di rientro viene definito «impegnativo» e «sfidante», meglio però rispetto al fallimento. È stato dunque confermato il parere favorevole.
Comunque erario e banche hanno votato a favore del concordato, ma non tutti gli ex dipendenti. Non si è arrivati alla maggioranza necessaria. Ci sono comunque ancora alcuni giorni di tempo per raccogliere online, con un voto telematico, l’eventuale accordo di tutti i creditori.
I creditori ammessi al voto sono suddivisi in diverse classi, secondo priorità, per un totale di 632 nominativi. Non per tutti i crediti la procedura ammette al voto, ma la somma dei debiti complessiva supera i 70 milioni di euro. Senza un accordo la strada per il Casinò è in salita, si rischia una nuova crisi.
Secondo l’amministrazione comunale resta però l’unica strada possibile per evitare esiti peggiori, con i tavoli da gioco chiusi, in sostanza, secondo il Comune non sarà possibile ripianare alcun debito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA