Via Milano a Como prova a rinascere con un bando per i negozi abbandonati
Commercio Il Comune rimette in affitto dieci esercizi chiusi da anni nella parte alta. Prezzi parametrati alla zona nel tentativo di insediare nuovi commercianti e riqualificare
Lettura 2 min.
Como
Il Comune cerca di rilanciare via Milano alta attraverso un maxi bando per cercare di affittare una serie di negozi, di proprietà di Palazzo Cernezzi molti dei quali vuoti e sfitti da tempo.
Un tentativo, che passa da canoni di affitto parametrati alla zona e che vanno da circa 200 a 600 euro al mese. Nel dettaglio sono dieci gli spazi commerciali di grandezza, condizioni e tipologia diversa in via Milano con canoni annui compresi tra i 2.350 euro e i 6.935 euro.
La strada più multietnica del centro
La via, nonostante i pochi parcheggi a disposizione, è molto frequentata
Via Milano alta ormai da anni è diventata a tutti gli effetti multietnica, ma con tante serrande abbassate e locali chiusi e vuoti, molti dei quali sono proprio del Comune che ora cerca aspiranti commercianti o chi ha già attività in essere che punta ad aprire o ad ampliare la propria attività. La strada, nonostante i pochi parcheggi, è molto frequentata. La prima unità immobiliare si trova a due passi dall’incrocio con viale Roosevelt e San Bartolomeo e vicinissima alla scuola superiore “Ciceri”. Si tratta di due vetrine sulla strada (civici 190-194) con accesso secondario e con superficie di 46 metri quadri e un canone del valore, a base di gara, di 4.310 euro l’anno.
C’è poi la macelleria più in alto, al civico 208, non distante dalla galleria Rosean: due vani principali, di cui il primo con accesso diretto dalla strada e il secondo, retrobottega contiguo e rialzato rispetto al precedente, con accesso dal vano scala comune. A questo si aggiunge una cantina per una superficie catastale di 46 mq e canone annuo a base di gara di 4.310 euro l’anno. Più grande, pari a 65 mq, il negozio al civico 214 con due vani, retrobottega, cantina, servizio igienico e canone di 6.090 euro l’anno. Spostandosi al civico 238, dove attualmente c’è un kebab, cercano un inquilino tre locali, bagno e ripostiglio per 74 mq e un canone di 6.935 euro annui, il più alto tra le proprietà comunali messe in affitto nella zona.
I civici liberi e che potranno essere riempiti da attività commerciali
Libero è il civico 240 con due locali, doppio bagno, cantina: 55 metri quadrati a 5.150 euro l’anno. Per il civico 242 con un locale con vetrina, ripostiglio e disimpegno con bagno per 33 mq il Comune chiede 2.350 euro l’anno. Al civico 248 c’è una vetrina, con bagno e altro locale interrato: per 65 metri quadrati la richiesta è pari a 6.275 euro. Cercasi inquilino anche per i locali al numero 258 per 47 metri quadri vengono chiesti 4.400 euro. Al 252 di via Milano altro locale a piano terra con vetrina: 25 metri quadrati a 2.350 euro. Lo spazio attiguo al civico 250 da 33 mq richiederà un canone annuo da 3.095 euro.
Tre, invece, le proprietà comunali in cerca di un inquilino a San Rocco. La richiesta minima è di 5.370 euro l’anno e la massima di 6.140 (in questo caso per 91 metri quadro).
I partecipanti dovranno concordare con il Comune un sopralluogo obbligatorio e dovranno poi seguire le procedure per presentare l’offerta: in una busta ci dovrà essere la documentazione amministrativa e, nell’altra, quella economica e dovrà essere depositata entro e non oltre le 12 del 23 febbraio prossimo. L’apertura delle buste è fissata, in seduta pubblica, il 3 marzo 2026 alle 10 in Sala Stemmi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA